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Domenica, 3 Luglio 2022
Cronaca

Morte Duilio Fornarola, Misericordia e Croce Rossa: "Serve chiarezza"

In merito alla vicenda della morte di Duilio Fornarola, intervengono i rappresentanti della Croce Rossa e della Misericordia di Pescara per chiedere chiarezza in merito all'assistenza sanitaria durante l'evento

Sulla polemica riguardante i soccorsi a Dulio Fornarola, l'82enne morto per un infarto durante la Maratona Dannunziana, intervengono anche i vertici locali della Croce Rossa e della Misericordia, chiedendo chiarezza all'amministrazione comunale in merito alla gestione sanitaria e medica dell'evento e facendo alcune precisazioni sull'operato delle rispettive associazioni.

"Si legge infatti, in vari articoli, che l’assistenza sanitaria in tale manifestazione sia stata affidata alla società privata “Abruzzo Ambulanze” che avrebbe prestato servizio con i propri “volontari”. Tuttavia, dal racconto delle cronache, sembrerebbe che al momento dell’intervento sul povero Sig. Duilio Fornarola, sia stata necessaria un’altra ambulanza del 118, poiché “meglio equipaggiata”.
Innanzitutto appare assai strano che su un evento così importante non sia stato coinvolto sin dall’inizio (come sempre accaduto in passato) l’intero sistema di emergenza locale ed in particolare il 118 che lo coordina e dirige, o comunque Associazioni preparate ad affrontare grandi eventi con strutture, materiale e mezzi idonei. Infatti un grande evento come questo, che ha coinvolto migliaia di persone, interessa necessariamente l’intera popolazione. Le associazioni scriventi sono state chiamate a soccorrere alcuni atleti della maratona, per fortuna in episodi meno gravi del triste noto evento, in quanto, evidentemente,  non assistiti in modo adeguato dalla ditta preposta. Tali  interventi hanno inevitabilmente lasciato il territorio scoperto di mezzi di soccorso a discapito dell’assistenza alla popolazione locale!
" dichiarano Gianluca D'Andrea e Matteo Mattioli sottolineando come sia necessario presentare certificazioni relative al personale e ai mezzi per poter fornire assistenza durante gli eventi, certificazione che la Croce Rossa e la Misericordia forniscono dopo un corso con il personale del 118.

"Ci si chiede se la società privata in questione sia munita di tali requisiti; se così non fosse, ci troveremmo davanti ad una grave mancanza; un servizio cosi delicato non poteva essere affidato ad un'AZIENDA  priva dei requisiti necessari." dichiarano ancora i vertici locali delle due associazioni, invitando associazioni sportive, enti e comuni ad affidare la gestione di eventi ad associazioni esperte e con tutte le carte in regola.

"Occorre chiarezza infine, perché sebbene probabilmente il Sg. Fornarola non poteva essere salvato comunque, mai vorremmo trovarci nuovamente davanti ad una situazione di una tale improvvisazione organizzativa, che oltre ad esporre a rischio gli atleti, lederebbe l’intera cittadinanza."concludono Mattioli e D'Andrea.

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