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Pubblicato il bando del Comune di Montesilvano per il progetto "vita indipendente" rivolto ai disabili gravi

L'avviso, fa sapere l'ufficio disabili del Comune di Montesilvano, sarà aperto fino al 31 gennaio

Aperto dall'ufficio disabili del Comune di Montesilvano il bando per il progetto "Vita indipendente" riservato alle persone con disabilità gravi, come individua l'articolo 3 comma 3 della legge 104. Fra i requisiti, età superiore ai 18 anni e la residenza nella regione, ed il bando è aperto anche ai rappresentanti legali dei predetti soggetti nel  caso di disabili psico-relazionali. Per presentare le domande il termine ultimo è il 31 gennaio 2022, ed è necessario avere un Isee socio sanitario non superiore ai 20 mila euro. Il modello per formulare la domanda sarà pubblicato sul sito istituzionale del Comune e presentato direttamente all'ufficio protocollo del Comune di Montesilvano in piazza Diaz 1 oppure tramite raccomandata con ricevuta di andata e ritorno o alla pec protocollo@comunemontesilvano.legalmail.it.

L'ufficio fornirà assistenza ai cittadini dalle 9 alle 12 per la compilazione della domanda, previo appuntamento chiamando ai numeri 0854481364 – 0854481258. Il consigliere delegato alle politiche della disabilità Giuseppe Manganiello :

“Con l’espressione Vita Indipendente si intende una serie di misure che hanno lo scopo di favorire la vita, appunto, il più possibile indipendente, nella maggior parte dei casi, nella propria casa, delle persone con grave disabilità. In questo momento di crisi economica il Progetto Vita Indipendente  è soprattutto un atto di grande sensibilità verso un progetto di vita delle persone con disabilità e le loro famiglie. E’ un bagliore di speranza verso coloro che vivono da vicino il mondo della disabilità e che non si arrendono per conquistare la propria autonomia”.

Il responsabile dell'ufficio disabili Claudio Ferrante:

“Si tratta di una legge che personalmente ho fortemente voluto ed ottenuto impegnandomi insieme ad altre associazioni ben 10 anni fa . Ringrazio l’attuale assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì, che ci ascoltò e s'impegnò ad approvare questa legge. La Regione Abruzzo fu una delle prime in Italia ad avere una normativa specifica, importante perché permette l’autodeterminazione, cioè “a possibilità, da parte della persona con disabilità, di fare delle scelte. Infatti, permette alle persone con disabilità fisica, psichica e relazionale in situazione di gravità di essere protagoniste della propria vita e non più soggetti passivi all’interno di modelli di cura predisposti da altri e uguali per tutti."

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