rotate-mobile
Cronaca Montesilvano / Via Adige

Montesilvano: villa confiscata ai rom, occupata di nuovo

E' polemica dopo che una villetta in via Adige, confiscata e sgomberata il 19 giugno 2014, è stata nuovamente occupata (abusivamente). Le precisazioni del Comune

E' polemica a Montesilvano dopo che una villetta in via Adige, confiscata ai rom e poi sgomberata il 19 giugno 2014, è stata nuovamente occupata (abusivamente). L'immobile, sequestrato perché acquistato con denaro ritenuto provento di attività illecite, doveva diventare una casa-famiglia, ma il Comune non si sarebbe mai adoperato per attuare concretamente questo cambio di destinazione d'uso.

Oggi, però, da Palazzo di Città arrivano alcune precisazioni: «L'occupazione abusiva e recidiva di una casa - afferma l'assessore Ottavio De Martinis - non può essere di certo addossata al Comune di Montesilvano. La nostra amministrazione ha sempre seguito la questione e si sta muovendo nella direzione stabilita dal consiglio comunale».

Questa mattina De Martinis, insieme al sindaco Francesco Maragno, si è recato sul posto per un sopralluogo.

«La trascrizione della casa confiscata nei registri immobiliari a favore del Comune – aggiunge l'assessore – è avvenuta lo scorso 6 marzo e ci è stata comunicata solo la settimana scorsa. Senza l'effettivo trasferimento nel patrimonio comunale, non avremmo potuto fare nulla. Abbiamo predisposto la delibera di Giunta per il trasferimento dell'immobile nelle disponibilità dell'Azienda Speciale, che avremmo dovuto approvare ieri, ma, visto il protrarsi del consiglio comunale di giovedì che si è concluso a notte fonda, abbiamo posticipato la seduta della Giunta a lunedì. Non si è perso tempo per garantire la fruibilità dell'immobile. L'iter sta proseguendo speditamente e, quanto prima, la villetta di via Adige diventerà una casa famiglia come da progetto».

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Montesilvano: villa confiscata ai rom, occupata di nuovo

IlPescara è in caricamento