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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Cronaca

Manifesti sui rom: per il Tribunale sono "discriminatori", ma niente risarcimento

Per il Tribunale di Pescara, con il giudice Ursoleo, i manifesti affissi lo scorso anno dal Pdl e Lega Nord con la scritta " Fuori dalle case popolari rom e delinquenti", è discriminante

I manifesti affissi dal Pdl e Lega Nord Pescara con la scritta " Fuori dalle case popolari rom e delinquenti" sono, per il giudice Ursoleo, discriminatori.

La decisione è arrivata questa mattina dopo che era stata presentata una denuncia da tre famiglie rom, Guarinieri Spinelli e Di Rocco, e da alcune associazioni che ritenevano i manifesti razzisti, con una richiesta di risarcimento di 25 mila euro.

La richiesta è stata rigettata. Il difensore di Sospiri, avvocato Dioguardi, ha precisato: "Il Tribunale, pur formalmente dichiarando "discriminatoria" l'affissione del noto manifesto, ha ordinato la "cessazione del comportamento"
così rendendo l'ordinanza priva di reale portata precettiva, attesa la sostanziale cessazione della materia del contendere, in considerazione
del fatto che i manifesti da oltre un anno sono stati rimossi: sul punto, in ogni caso, ci si riserva ampiamente il diritto di impugnazione, ribadendosi
l'impegno del PDL al ripristino delle condizioni di legalità per quanto concerne l'assegnazione delle case popolari;
2. Per converso, è assai importante rilevare come gran parte della parte motiva del provvedimento giudiziario sia improntato a censurare
il disinvolto comportamento dei Sigg.ri Guarnieri, Spinelli e Di Rocco i quali hanno si sono consentiti di proporre nei confronti delle resistenti
una infondata (e come tale riconosciuta dal Tribunale) azione di risarcimento senza allegare circostanza alcuna che fosse idonea a comprovare l'asserito danno, così
accogliendosi l'eccezione di difetto di legittimazione passiva dei medesimi spiegata da questa Difesa.
Il medesimo discorso può essere
riferito alle restanti Associazioni ricorrenti, di talchè alcun risarcimento è stato riconosciuto dal Tribunale che sul punto -certamente di maggiore interesse rispetto
al complesso della controversia- ha totalmente rigettato le domande risarcitorie dei ricorrenti, così censurando il fine scopertamente speculativo e "di incremento patrimoniale della iniziativa" che questa Difesa aveva compiutamente sposto in corso di causa
."

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