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Operazione Vestina, il sindaco De Vico scrive ai cittadini

Il sindaco di Farindola, Antonello De Vico, da poco tornato in libertà dopo gli arresti domiciliari emessi nell'ambito della "Operazione Vestina", scrive ai suoi concittadini

Il Sindaco di Farindola De Vico, attraverso una lettera affissa in paese, si è detto contento per la fine della restrizione cautelare soprattutto per la sua famiglia e per chi ha sempre creduto nella sua onestà.

Provato dall'esperienza ma anche pronto a combattere "i falsi vestini", che in un momento dfficile lo hanno deriso ed hanno gioito alle sue spalle.

Nel manifesto appeso in paese, il primo cittadino di Farindola ha ricordato di aver agito sempre per aiutare il prossimo in difficoltà:

"Ho sempre agito con il nobile obiettivo di aiutare i più deboli e mai per interessi personali. Con grande orgoglio faccio notare che, in tempi di quotidiane tangenti, al sottoscritto, intercettato per ben sette mesi nel pieno di una campagna elettorale difficile e costosa, non è stata mai contestata l'acquisizione illecita di denaro nonostante i mass media non siano stati adeguatamente chiari su ciò.

Nella mia carriera - ha proseguito De Vico - ho coraggiosamente interpretato la difesa dei più deboli come "questione Vestina" rivendicando una maggiore attenzione socio-economica alla nostra gente di montagna storicamente svantaggiate rispetto all'area metropolitana ed ho cercato di fare una politica di area aggregando il più possibile.

Ho chiesto soltanto attenzioni occupazionali per gente bisognosa in cambio di nulla".

Dal comune intanto arriva un nuovo scossone: due consiglieri comunali in passato vicini a De Vico si sono dimessi per ragioni ancora non molto limpide.

Farindola paese teme che le dimssioni dei due assessori siano il segnale di nuove bufere giudiziarie. La procura pare si stia muovendo con nuove perquisizioni.

A dimettersi sono stati i consiglieri comunali Walter Colangeli ed Ezio Marzola.

Colangeli, ex esponente dei Ds e oggi rappresentante in aula dell'Udc, è stato vice sindaco con Giancaterino per poi assumere con De Vico l'incarico di consigliere delegato ai Lavori pubblici.

Marzola, invece, dopo essere stato assessore alla Cultura con la giunta precedente, è oggi consigliere indipendente d'opposizione dopo aver rotto l'accordo con De Vico il 18 giugno del 2009.

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