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Pescara, furti agli anziani: quattro arresti a Pescara

Duro colpo al traffico di gioielli e preziosi proveniente da furti e raggiri agli anziani. La Squadra Mobile di Pescara ha arrestato tre rom pescaresi ed un ricettatore napoletano residente ad Alba Adriatica con l'accusa di furto aggravato e ricettazione. Recuperati 2,5 kg di gioielli

gioielli6La Squadra Mobile di Pescara, diretta da Nicola Zupo, ha arrestato questa mattina quattro persone, tre di etnia rom residenti nella zona di Pescara, ed un napoletano residente ad Alba Adriatica.

L'accusa è di furto aggravato e ricettazione. Una quinta persona, una donna rumena, è ancora ricercata in quanto è riuscita a lasciare l'Italia.

Gli arrestati sono Loreta Bevilacqua, 36 anni, Carmine Bevilacqua, 40 anni, Anna Bevilacqua, 44 anni, tutti fratelli, e Italo Ercolani, 61 anni, originario di Napoli.

In particolare il napoletano, Ercolani, già conosciuto dalle Forze dell'Ordine per il reato di ricettazione, sarebbe il referente e punto di riferimento per tutti i rom abruzzesi e della provincia di Ascoli Piceno, per quanto riguarda la ricettazione e vendita illecita di gioielli e preziosi, frutto di furti nelle abitazioni degli anziani.

Un vero e proprio "collettore" fra la delinquenza rom abruzzese, particolarmente "specializzata" in questo tipo di reato, e Napoli, dove i gioielli venivano rivenduti da Ercolani per essere poi sciolti, permettendo così all'oro di tornare sul mercato. Le pietre preziose, però, venivano preventivamente trattenute e vendute a parte.

L'arrestato risiedeva ad Alba Adriatica in una villa di proprietà di una famiglia rom, ed utilizzava per i suoi spostamenti una vettura sempre di proprietà di persone di etnia rom. Un chiaro indizio che dimostra lo stretto collegamento fra chi "reperisce" la merce preziosa, e chi poi la rivende.

Le indagini partono da lontano. La Polizia, infatti, da tempo teneva d'occhio questo soggetto, addirittura fin dal primo furto della Corona della Madonna dei Sette Dolori, avvenuto dieci anni fa, in quanto si pensava potesse essere lui l'acquirente finale della corona, che poi fu ritrovata dalle Forze dell'Ordine.

Il 10 novembre scorso, ci fu il secondo furto, e da quel momento gli inquirenti si occuparono delle indagini riguardanti la ricettazione dell'oggetto, recuperato pochi giorni dopo dai Carabinieri. Anche in questo caso, la Polizia era convinta che fosse lui il destinatario di quella corona, da rivendere magari sul mercato clandestino.

Il 26 novembre viene fermato una prima volta, e sequestrata una piccola quantità di preziosi all'interno della sua auto.

A quel punto Ercolani cambia sistema per il suo traffico illecito, e viene fermato il 10 dicembre mentre scende dal pulmann che lo conduce a Napoli, dove l'aspettava la sua compagna, la donna romena attualmente ricercata.

Nel frattempo, grazie alle intercettazioni telefoniche a carico dei rom, la Polizia ascolta in tempo reale un furto con raggiro ai danni di un'anziana di Termoli, riuscendo a scoprire esattamente la tecnica e le modalità utilizzate durante questi colpi. Il "trio" sarebbe responsabile di decine di furti avvenuti nella zona di Campobasso. Non solo, anche Ercolani viene intercettato, ed in alcune conversazioni emerge chiaramente come fosse direttamente coinvolto o comunque sapesse molto in merito al primo furto della corona della Madonna.

Stamane, dunque, è scattata la fase finale dell'indagine, che ha portato all'arresto dei tre rom e del ricettatore. Recuperati anche circa 2,5 kg di gioielli e preziosi, a disposizione di tutti coloro che hanno subito furti fra le province di Pescara, Ascoli Piceno e L'Aquila. Il materiale sequestrato negli ultimi mesi è stato catalogato e può essere visionato sul sito https://questure.poliziadistato.it/bacheca/

Il Questore Passamonti ha sottolineato come questa operazione, molto importante, sia solo il primo passo di una serie di interventi, indagini ed operazioni che la Questura di Pescara metterà in atto per tutelare le persone anziane, le vittime preferite di questi criminali che approfittano della loro buona fede ed ingenuità.



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