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Cronaca

Depuratori: in Abruzzo situazione critica, maglia nera a Pescara

Il forum degli ambientalisti ha diffuso i dati riguardanti i controlli effettuati sugli impianti di depurazione nella nostra regione. "Ancora pochi controlli, situazione da disastro ambientale"

Una situazione da disastro ambientale, con controlli e campionamenti insufficienti e soprattutto valori sconfortanti per le acque. E' quanto dichiara il Forum H20 degli ambientalisti abruzzesi, che ha diffuso i dati riguardanti gli impianti di depurazione in Abruzzo per il 2016.

"Nel primo semestre 2017 i dati sono sostanzialmente paragonabili al 2016, con il 27% dei 318 controlli (di cui 151 a Teramo) con superamenti dei limiti (AQ:37%; CH:31%; PE:39%, TE:17%). Controllati il 68% degli impianti (140 su su 207) pari all'86% del refluo generato dagli abruzzesi. Interessante il dato delle sanzioni amministrative elevate nella provincia di Chieti, con il 50% dei controlli che ha portato a multe.

Rispetto a questi dati vogliamo esprimere alcune osservazioni. Se è pur vero che la stragrande parte del carico di reflui viene monitorata, una parte troppo consistente, circa 1/4, dei 207 impianti, non viene controllata, con lo sforzo concentrato sui depuratori più grandi. Inoltre nella provincia di Teramo si concentrano metà dei controlli e, di conseguenza, molti degli impianti del resto della regione ricevono spesso una sola verifica l'anno."

20 MILIONI PER IL PARCO DEPURATIVO DI PESCARA

Gli ambientalisti sottolineano come la situazione sia particolarmente critica considerando che l'Abruzzo è una regione che vive di turismo ambientale e la presenza di acque inquinate può danneggiare seriamente attività come gli agriturismi. E per il 2017, conclude il Forum, le previsioni sono ancora sconfortanti.

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