Cronaca

Assolto Luciano D'Alfonso, quale sarà il suo futuro politico?

All'indomani dall'assoluzione in primo grado per Luciano D'Alfonso, e dopo le dichiarazioni rilasciate alla stampa nelle ultime ore, c'è attesa per capire quali saranno le sue prossime mosse politiche

Dopo l'assoluzione in primo grado nel processo Housework, per D'Alfonso si apre un nuovo capitolo della vita politica.

L'ex sindaco pescarese, all'indomani della sentenza che lo ha assolto con formula piena, ha lasciato intendere senza mezzi termini che è pronto a tornare sulla scena politica. Forte del consenso dei suoi sostenitori e dei fedelissimi, che mai lo hanno abbandonato nemmeno nei momenti più difficili e cupi, l'ex primo cittadino ha davanti diverse opzioni e tutti si chiedono quali scelte strategiche e politiche porterà avanti.

Archiviata, almeno per ora, l'opzione della candidatura nazionale con le Politiche ormai alle porte, D'Alfonso ha davanti l'attraente opzione delle Regionali, per le quali lo ricordiamo si voterà il prossimo dicembre. Dalle parole spese nelle prime interviste concesse dopo la sentenza, in effetti si intuisce che probabilmente la strada potrebbe essere quella, con un programma di sviluppo e di riforme che contempli un raggio d'azione più ampio rispetto a quello cittadino.

D'Alfonso, però, potrebbe anche ricominciare da dove aveva lasciato, o meglio da dove era stato costretto a lasciare. Le elezioni comunali infatti ci saranno il prossimo anno, nel maggio 2014, e l'idea di poter tornare in campo anche nella nostra città, per proseguire il percorso verso quella "visione" di Pescara sulla quale ha costruito il suo successo politico non è da scartare.

Di certo l'esponente del PD potrà utilizzare come un volano straordinario per il suo rilancio sulla scena politica la vicenda che lo ha visto protagonista in questi anni dal momento dell'arresto fino alla sentenza di due giorni fa. Anni in cui il D'Alfonso politico e il D'Alfonso uomo ha avuto tempo per riflettere, sugli errori e sulle scelte da non ripetere, per prepararsi al ritorno sul quale l'ex sindaco confidava.

Nodo cruciale per la sua credibilità futura sarà il suo approccio al mondo dell'imprenditoria, un terreno che, come ha potuto constatare in prima persona, è molto scivoloso e ricco di insidie. Sicuramente dovrà trovare un giusto compromesso fra la voglia di cambiare la città e l'Abruzzo, la voglia di farlo in fretta e l'opportunità di "appoggiarsi" ad interessi e forze economiche che potrebbero rivelarsi alla lunga un boomerang.

I primi passi mossi dopo la sentenza, comunque, confermano la sua capacità di catalizzare l'attenzione, di attirare la fiducia ed il consenso dei cittadini: a differenza di molti suoi sostenitori, che da lunedì hanno iniziato una "caccia alle streghe" nei confronti degli amministratori locali attuali, l'esponente del PD non lascia trasparire risentimento, desiderio di vendetta. Solo una grande voglia di lasciarsi alle spalle questi quattro anni e ricominciare, probabilmente con uno sguardo più ampio rispetto all'orizzonte cittadino.

Un ritorno sulla scena che il Tribunale di Pescara, almeno per ora, ha sugellato con una sentenza secca, in attesa di leggerne tutte le motivazioni.

INTERVISTA A D'ALFONSO DI RETE8: PRIMA PARTE

INTERVISTA A D'ALFONSO DI RETE8: SECONDA PARTE

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