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Serafini si difende: "Non sono stato io", ma le vittime lo riconoscono

Emiliano Serafini, il pescarese accusato di aver compiuto la rapina in via Firenze ed altri tre colpi nel centro città, si difende dalle accuse. "Sono innocente, non c'entro nulla". Per ora resterà in carcere, anche a seguito del riconoscimento da parte delle vittime dei colpi

serafini100"Sono innocente, non c'entro nulla con quelle rapine". Queste le prime dichiarazioni di Emiliano Serafini, il 31 enne pescarese arrestato nei giorni scorsi con l'accusa di rapina aggravata. L'uomo sarebbe sicuramente responsabile del colpo nel negozio in via Firenze, ed è fortemente indiziato anche per le altre tre rapine avvenute in centro.

Il GIP ha deciso di convalidare l'ordinanza di custodia cautelare, quindi per ora Serafini resterà in carcere.

Ad aggravare la sua posizione, infatti, è stato il classico riconoscimento all'americana voluto dalla Polizia. Messo a confronto, dietro un vetro, con altri potenziali sospettati, è stato indicato da tutte le vittime.

Anche la sciarpa sequestrata a seguito dell'arresto, sarebbe stata riconosciuta dalle persone che erano nelle tre attività commerciali che il tossicodipendente avrebbe assalito in pochi giorni.

AGGIORNATO ALLE ORE 10 DEL 23 OTTOBRE 2009


Emiliano Serafini, 31 anni, pescarese, è stato arrestato dalla Squadra Mobile di Pescara, con l'accusa di rapina a mano armata. L'uomo, tossicodipendente, è sicuramente l'autore del colpo avvenuto ieri, intorno alle ore 18, in un negozio di via Nicola Fabrizi, ma probabilmente è responsabile anche degli altri colpi avvenuti negli ultimi giorni in centro, a partire dal 16 ottobre scorso.

L'arresto è arrivato a seguito di un'intensa attività d'indagine che ha visto collaborare le Volanti e la Squadra Mobile, per cercare di individuare il responsabile dei colpi.

In tutti i casi, infatti, le modalità delle rapine erano le stesse: il malfattore entrava in scena con il volto coperto da un passamontagna o da una sciarpa, pronunciava le stesse frasi e minacciava le vittime con un taglierino oppure con una pistola, probabilmente finta.

Gli agenti hanno iniziato così un'attività di controllo sul territorio e perquisizioni a carico di potenziali soggetti a rischio, soprattutto tossicodipendenti che avrebbero potuto compiere le rapine per raccimolare il denaro necessario per la dose quotidiana.

Le perquisizioni sono avvenute soprattutto nel quartiere di Rancitelli, ma anche negli alberghi del centro, dove spesso rapinatori e scippatori cercano di rifugiarsi.

Proprio in una pensione di via Firenze è stato rintracciato Serafini, successivamente riconosciuto dalla vittima della rapina di ieri sempre in via Firenze. E' stato identificato grazie alla sciarpa bicolore utilizzata durante il colpo.

Ora gli investigatori sono al lavoro per cercare di provare la sua colpevolezza anche per le altre rapine. Fondamentale sarà raccogliere ulteriori indizi utili per il riconoscimento da parte dei commercianti rapinati, anche se gli inquirenti sono quasi certi della sua colpevolezza.



AGGIORNATO ALLE 15,45 DEL 20 OTTOBRE 2009


La Squadra Mobile di Pescara ha arrestato l'uomo che ha rapinato, nel pomeriggio di ieri, un'attività commerciale in centro a Pescara. Si tratterebbe del malvivente che negli ultimi giorni ha compiuto ben quattro colpi in altrettanti negozi, attività commerciali e boutique nella zona centrale della città.

Alle ore 15 il Dirigente della Squadra Mobile Nicola Zupo terrà una conferenza stampa per fornire tutti i dettagli dell'arresto.
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