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Cronaca

Aeroporto di Pescara, declassamento e trasferimento in massa dei dipendenti Enav?

L'aeroporto di Pescara, oltre al pericolo di declassamento, rischia di subire un trasferimento consistente di dipendenti Enav. L'allarme è stato lanciato da Armando Foschi, portavoce provinciale di Fratelli D'Italia An

Nuove possibili grane in vista per l'aeroporto di Pescara. Oltre al rischio del declassamento da parte dell'Enav, pericolo che ormai incombe da mesi sullo scalo abruzzese, presto potrebbe esserci un trasferimento forzato di massa di dipendenti dell'ente nazionale.

A lanciare l'allarme è Armando Foschi: "L’Enav infatti ha avviato una richiesta di mobilità all’interno dell’Azienda per poter poi avviare le relative sostituzioni. In concreto. Il 50% del personale che opera a Pescara potrebbe essere sostituito e rimpiazzato dai nuovi assunti, quelli in pratica che sarebbero già stati destinati a svolgere il corso di formazione proprio a Pescara. Una vera e propria beffa per tutti quei lavoratori che oramai hanno fatto di Pescara la propria casa, alla quale hanno affidato non solo il lavoro ma anche la famiglia." ha dichiarato Foschi che chiede chiarmenti per capire i criteri di scelta per i trasferimenti. Per questo, ha chiesto un impegno forte al Presidente della Regione per avviare un confronto immediato con l'Enav per capire le conseguenze di questa scelta sull'operatività dello scalo.

"Insomma la Regione dovrebbe evitare a che i lavoratori da anni oramai a Pescara siano costretti ad abbandonare la città. A tutto ciò si aggiunga che si fanno sempre più insistenti le voci di declassamento dell’aeroporto abruzzese da parte di Enav".

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