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Giovedì, 1 Dicembre 2022
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Violenza sulle donne, i dati della questura: leggere flessione per i reati spia, ma cresce il fenomeno del "revenge porn"

Maltrattamenti in famiglia, stalking e violenza sessuale, i dati sono in linea con quelli dell'anno scorso e nonostante il lieve calo, sottolinea il questore Luigi Liguori, sono ancora importanti: alla sala operativa 331 chiamate d'intervento nel 2022 e costante l'azione di contrasto al fenomeno tra arresti e provvedimenti

“Tutti i giorni per noi è il 25 novembre”. Così il questore Luigi Liguori alla presentazione dei dati  riguardanti gli interventi portati avanti dalla questura per contrastare il fenomeno della violenza sulle donne nella città di Pescara e in tutta la provincia. 

Proprio quei numeri riassumono l'impegno quotidiano della polizia per correre in soccorso, ma anche aiutare ad iniziare un iter giudiziario che possa portare alla rinascita, quelle donne che il coraggio di denunciare lo trovano. Uno scenario in cui però, sottolinea il questore, tanto è ancora il sommerso soprattutto tra le donne straniere. Altro dato certo fornito dal questore è che sia l'età media delle vittime che quella degli autori delle violenze è tra i 31 e i 44 anni.

Andando a guardare i numeri sebbene vi sia stata una leggera flessione su alcuni reati spia ovvero gli atti persecutori, i maltrattamenti in famiglia e le violenze sessuali, i numeri restano comunque importanti. A livello generale dal monitoraggio effettuato dalla questura tra il 26 novembre 2021 e il 20 novembre 2022 mostra rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso un'andamento costante per quanto riguarda i maltrattamenti in famiglia e le violenze sessuali mentre risultano in diminuzione del 10 per cento gli atti persecutori (stalking), che passano da 119 dell’anno 2021 a 108 dell’anno 2022. 

Un dato che colpisce è certamente quello del cosiddetto “revenge porn”, ovvero la diffusione illecita di immagini e video sessualmente espliciti: l'aumento è stato del 125 per cento passando da quattro a nove casi rilevati. 

Stabile il dato sul cosiddetto “codice rosso” che ha registrato comunque una lieve flessione passando dai 167 casi del 2021 agli attuali 164. Le violenze sessuali sono stati 16, dato in linea con il 2021 quando se ne sono contati 17. Altro dato “nuovo” quello delle aggressioni che hanno portato a lesioni permanenti sul volto della vittima: l'anno scorso neanche uno era stato rilevato, quest'anno se ne contano due. Ad essere stabile anche il dato sulla violazione del provvedimento di allontanamento dalla casa familiare e di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa: 16 come l'anno scorso.

Quindi le azioni portate avanti dagli uomini della questura. Per quanto concerne gli interventi in flagranza di reato per maltrattamenti in famiglia gli arresti sono stati 23 e 27 misure cautelari emesse (nel 2021 gli arresti erano stati 14 e 32 le misure cautelari); Per lo stalking gli arresti in flagranza di reato sono stati 3 e 23 le misure cautelari (nel 2021 gli arresti in flagranza sono stati 5 e 23 le misure cautelari). Infine le violenze sessuali che hanno visto 5 arresti in flagranza e una misura cautelare a fronte dei 6 e sempre con una misura cautelare del 2021.

Particolarmente importante in questo senso il bilancio dell'attività della sala operativa della questura grazie anche all'applicazione Scudo ovvero il programma che consente l’inserimento e la consultazione di dati relativi ad episodi rientranti nel cosiddetto “Codice Rosso” non sempre caratterizzati da particolare gravità o aggressività, come le liti verbali, ma che, attraverso la condotta abituale potrebbero assumere rilievo e diventare atti persecutori o maltrattamenti ai danni di familiari convivente. Alla sala operativa al 26 novembre 2021 al 20 novembre 2022 sono arrivate 331 richieste di intervento per liti in ambito familiare consentendo di compilare grazie al modello applicativo, 260 schede per interventi riferibili a potenziali situazioni di rischio, inserendo dati quali, ad esempio, l’indirizzo, il numero di telefono e le targhe dei veicoli interessati che non sarebbero disponibili altrimenti nella fase del pronto intervento. Un lavoro portato avanti insieme alla squadra volante che ha eseguito 5 arresti in flagranza per maltrattamenti in famiglia e un arresto in flagranza per stalking. Numeri cui si aggiungono tre misure cautelari con custodia in carcere disposte dall’autorità giudiziaria informata a seguito degli interventi effettuati sugli episodi di violenza di genere.

Incessante anche il lavoro della squadra mobile che nel 2022 ha trasmesso all'autorità giudiziaria 77 comunicazioni di notizie di reato relative alla materia di cui si tratta, eseguito 13 misure cautelari: 5 per stalking, tre per maltrattamenti in famiglia e uno per violenza sessuale.

Infine i dati sull'ammonimento: sono state 22 le istanze presentate con 12 di questa accolte. Numero anche in questo casi in linea con l'anno scorso quando le istanze sono state 23 e 17 quelle accolte.

Numeri importanti e l'occasione per il questore Liguori per ricordare che proprio la questura e le caserme dei carabinieri sono il primo vero “pronto soccorso” delle donne vittime di violenza. “E' essenziale portare avanti iniziative di sensibilizzazione – afferma -, ma la strada per la tutela giudiziaria per avere un divieto di avvicinamento o allontanamento dalla casa familiare dove viene perpetrata la violenza – spiega il questore – è questa. E' il questore che ha il potere di emettere un provvedimento amministrativo, ovvero un ammonimento che è anche efficace. Sono presidi fondamentali quelli delle forze dell'ordine per affrontare i maniera adeguata il fenomeno ecco perché per noi ogni giorno è il 25 novembre”.

I dati forniti dalla questura sono stati presentati questa sera per annunciare anche l'adesione alla campagna Orange the world per cui tutte le sedi degli uffici di polizia saranno illuminate di arancione, il colore scelto come simbolo di un futuro senza violenza basata sul genere a sostegno della omonima campagna internazionale promossa da Um Women, ente delle Nazioni Unite e condivisa dall’associazione “Soroptimist International Italia” con la quale il dipartimento della pubblica sicurezza ha promosso un protocollo d’intesa per favorire iniziative didattiche, formative e divulgative nelle materie di interesse comune.

Presenti anche i dirigenti della squadra mobile, della divisione anticrimine e dell'ufficio prevenzione generale soccorso pubblico Gianluca Di Frischia, Gennaro Capasso e Pierpaolo Varrasso.

L'incontro è stato anche l'occasione per ricordare che la questura è dotata anche dell'App YouPol attivata durante il covid e ora estesa alla violenza domestica, allo spaccio e al bullismo sebbene, per i casi più urgenti, si debba sempre far riferimento al 113 e il 112.

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