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Ferrante (Carrozzine Determinate) su trasporti autobus: "La Tua dimentica i disabili"

Come riferisce Ferrante le pesone con disabilità stanno seguendo con grande attenzione e preoccupazione “la rivoluzione” che verrà attuata dalla società Tua per gestire il servizio del trasporto urbano e interurbano sul territorio abruzzese

La Tua, l'azienda regionale di trasporto pubblico, dimentica i disabili nel piano di riorganizzazione annunciato.
A denunciarlo è Claudio Ferrante, presidente dell'associazione "Carrozzine Determinate".

Come riferisce Ferrante le pesone con disabilità stanno seguendo con grande attenzione e preoccupazione “la rivoluzione” che verrà attuata dalla società Tua per gestire il servizio del trasporto urbano e interurbano sul territorio abruzzese.

«Oltre la “flessibilità”», spiega Ferrante, «ci saremmo aspettati che il presidente della Tua Gianfranco Giuliante avesse affrontato anche il tema dell’accessibilità dei mezzi pubblici e avesse dato risposte in merito alla sicurezza e alla certezza del diritto alla mobilità alle tantissime persone con disabilità che, nonostante il coronavirus, saranno comunque costrette a muoversi con i mezzi pubblici. Giuliante e il sottosegretario alla presidenza della giunta regionale Umberto D’Annuntiis avranno sicuramente predisposto un piano specifico su sicurezza e diritto alla mobilità, ma in questi giorni nonostante comunicati stampa e apparizioni in tv non abbiamo ascoltato una sola parola che possa chiarire la situazione in termini di certezza e garanzia dei diritti delle persone disabili e dei loro accompagnatori». 

Secondo il numero 1 dell'associazione, «nel periodo del coronavirus non è più accettabile che persone in carrozzina, a Pescara e Montesilvano, ma non solo, siano costrette ad aspettare in strada per moltissimo tempo autobus privi di barriere architettoniche per poter salire e spostarsi; non è più possibile accettare le situazioni che derivano da pedane non funzionanti, autobus con gradini, indisponibilità degli autisti, cinture di sicurezza rotte, campanelli non funzionanti, barriere architettoniche nelle banchine e nelle prossimità di fermata, barriere sensoriali e percettive che riguardano persone cieche e sorde».

«Nella “rivoluzione” annunciata vi è anche il potenziamento dell’app “TUAbruzzo” che sicuramente riguarderà, vogliamo augurarcelo, anche l’informazione su accessibilità e barriere architettoniche», conclude Ferrante, «considerato che si è usata dovizia di particolari nell’illustrare la nuova organizzazione del trasporto pubblico, ma non si è spesa una sola parola sulle pari opportunità, chiediamo a Giuliante e D’Annuntiis di informarci e di informare tutti i cittadini abruzzesi su come verranno tutelate le persone più vulnerabili e fragili della società. Ci vogliamo augurare che l’Associazione Carrozzine Determinate non debba ricorrere ai tribunali, che per altro anche recentemente si sono già pronunciati condannando le compagnie di trasporto alla rimozione delle barriere architettoniche oltre che per condotta discriminatoria».

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