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Venerdì, 12 Agosto 2022
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Tentato omicidio in piazza Salotto: respinta la richiesta di trasferimento in clinica di Federico Pecorale

Il 29enne che il 10 aprile sparò al cuoco 23enne Yelfry Guzman resta in carcere, ma il lagale del giovane resta convinto dell'incompatibilità della detenzione con le sue condizioni psichiche e per questo, a fine estate, avanzerà nuovamente la richiesta

Respinta dal giudice la richiesta di trasferimento in clinica avanza dal legale di Federico Pecorale, il 29enne che il 10 aprile sparò al cuoco 23enne Yelfry Guzman dentro il locale Casa Rustì di piazza Salotto. Il giovane, accusato di tentato omicidio, resta dunque in carcere: in quello di Lanciano dove è stato disposto il trasferimento.

Secondo il giudice, dunque, non ci sarebbe alcuna infermità psichiatrica, ma l'avvocato di Pecorale, Florenzo Coletti, resta convinto anche sulla base proprio delle relazioni psichiatriche, che l'incompatibilità con il regime carcerario ci sia e per questo a fine estate, annuncia, avanzerà nuovamente la proposta per il trasferimento in una struttura extra-carceraria. Secondo Coletti a pesare sulla decisione presa e cioè non di portarlo fuori dalla struttura carceraria, ma di trasferirlo in un altro istituto, è stata presa perché il reato commesso è comunque grave così come le modalità con cui è stato consumato  Per il legale non ci sarebbe però alcuna pericolosità sociale. A suo parere, ribadisce, il suo assistito avrebbe bisogno di cure diverse e specifiche rispetto a quelle che può offrire la vita in carcere.

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