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Suicidi e aggressioni in carcere, sciopero della fame e tappa a Pescara del sindacalista Aldo Di Giacomo

Il segretario generale del Sindacato polizia penitenziaria (Spp) annuncia un tour dei penitenziari italiani: in città sarà il 7 aprile. Quindi l'inizio dello sciopero della fame. Un suicidio ogni tre giorni e 30 aggressioni nelle ultime 48 ore: "Stato incapace di tutelare la vita delle persone che ha in custodia e dei suoi dipendenti"

Aldo Di Giacomo, segretario generale del Spp (Sindacato polizia penitenziaria) annuncia l'inizio dello sciopero della fame e un tour nelle carceri italiane, compreso l'istituto di detenzione San Donato di Pescara, per protestare contro l'alto numero di suicidi e aggressioni che ogni giorni di registrando nei penitenziari: un suicidio ogni tre giorni e oltre trenta aggressione registrate nelle ultime 48 ore. A riportare la notizia è l'agenzia di stampa Dire.

Una decisione che arriva all'indomani del sequestro di un agente della polizia penitenziaria nel carcere di Solliciano (Firenze) dove, spiega Di Giacomo, “un detenuto ha puntato alla gola un punteruolo”. Un aggressione che si aggiunge, sottolinea, “alle oltre 30 ai danni del personale penitenziario avvenute nelle ultime 48 ore in numerosi istituti”. L'ennesima dimostrazione, prosegue, della “gravissima situazione di emergenza ha raggiunto livelli intollerabili. Non vogliamo aspettare la vittima sul lavoro anche in carcere come purtroppo accade nel Paese in tanti posti di lavoro”, chiosa.

Una situazione che ha spinto il segretario generale a iniziare lo sciopero della fame e nello stesso tempo visitare diversi istituti penitenziari del Paese con quello di Pescara dove arriverà il 7 aprile. Carcere che spesso è finito agli onori delle cronache con tanto di denunce delle difficili situazioni che vivono gli agenti finite in una manifestazione dei sindacati sotto la prefettura per chiedere i rinforzi promessi da anni e mai arrivati, ma con anzi una costante diminuzione del personale, e interventi per far fronte al sovraffollamento di una struttura dove troppi sarebbero anche i detenuti con problemi psichiatri e dipendenza ben al di sopra di quelli che la struttura potrebbe ospitare. Complessivamente, era stato denunciato, in un anno a Pescara sono stati registrati 352 episodi critici con una carenza del personale del 40 per cento.

“Vogliamo riaccendere i riflettori su questa emergenza che ha due facce della stessa medaglia: i suicidi dei detenuti (27 dall'inizio dell'anno, con una media di circa 1 ogni 3 giorni) e le aggressioni agli agenti (1.800 circa nel 2023). La 'medaglia' unica è quella dello Stato incapace di tutelare la vita delle persone che ha in custodia e dei suoi dipendenti”, afferma Di Giacomo.

“È da troppo tempo che chiediamo all'amministrazione penitenziaria, al ministero, al parlamento di intervenire e invece – dichiara ancora - l'unica risposta che registriamo è fatta di comunicati formali, senza darci ascolto. Proprio come è rimasto inascoltato l'allarme lanciato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella sull'esigenza di assistenza sanitaria dentro agli istituti penitenziari e che è rimasto l'unico rappresentante istituzionale a richiamare il compito delle istituzioni perché si occupino prioritariamente di sovraffollamento carcerario e di carenze di organico”.

“Pertanto - conclude Di Giacomo - siamo decisi ad alzare il tono della mobilitazione con lo sciopero della fame e il tour delle carceri programmato. Almeno noi non ci stiamo perché lo Stato ha la responsabilità delle persone che ha in custodia e la responsabilità di garantire condizioni di lavoro accettabili per i suoi servitori”.

Quello di Pescara sarà l'ultimo carcere in cui farà il segretario generale con nello stesso giorno le visite previste a Firenze e Perugia. Il tour partirà dalla Campania il 2 aprile; il 3 sarà a Roma; il 4 a Bologna, Parma e Torino; il 5 aprile a Varese e Bergamo e il 6 aprile a Milano e Padova.

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