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Venerdì, 20 Maggio 2022
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Stabilizzazione precari Asl, Cgil: "Verì ha assunto l'impegno, ora le promesse diventino fatti"

I segretari regionali dell'organizzazione sindacale: "Garantita anche la reinternalizzazione dei servizi, anche del cup e avanti con gli investimenti pnrr per potenziare la medicina territoriale"

I rappresentanti della Cgil confermano l'impegno assunto dall'assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì: stabilizzare il personale Asl che rientra nei requisiti previsti, ovvero quello, ha detto lei stesso questa mattina, quello che per 18 mesi anche non continuativi, ha lavorato presso le Aziende del territorio.

Non l'unico impegno preso.

“In merito alla nostra richiesta di reinternalizzazione dei servizi, previa mappatura dello status quo -riferiscono in una nota congiunta i segretari regionali della Cgil Abruzzo Molise Carmine Ranieri, della Fp Cgil Paola Puglielli, della Filcams Cgil Lucio Cipollini, dello Spi Cgil Maria Lucia Pasquale -, la Verì si è impegnata a presentare una legge regionale per l’internalizzazione dei servizi delle Asl che dovrà riguardare il personale sanitario, ad oggi dipendente di cooperative, ma anche altro personale come quello del Centro unico di prenotazione (Cup) e dei servizi collegati alle nostre Aziende - . Nelle more della internalizzazione, nei servizi dove gli affidamenti sono già scaduti o sono in regime di proroga, si procederà ad effettuare una gara ponte con l’impegno che saranno garantite le migliori garanzie retributive e normative”.

Il sindacato, da parte sua, ha ribadito l’urgenza di adottare il provvedimento e dunque “di definire le tempistiche per tener fede a quanto precedente dichiarato e cioè l’adozione di una delibera di giunta regionale che recepisca le norme della legge finanziaria nazionale e che definisca le linee guida per le Asl del superamento del precariato”. Una richiesta chiara: trasformare le promesse in atti concreti. “E’ da oltre un anno che discutiamo di questi temi senza però vedere mai delle azioni operative da parte della regione”.

L'incontro avuto nella mattinata con l'assessore regionale e a cui hanno partecipato anche il direttore del dipartimento sanità della Regione Abruzzo Claudio D’Amario, i direttori generali delle quattro Asl e i comitati ristretti dei sindaci, è stato anche l'occasione, fanno sapere, per illustrare “i progetti di investimento sanitario previsti dalla missione 6 del Pnrr. La documentazione ci verrà inviata nelle prossime ore ed allora avremo modo di poter dare una valutazione compiuta degli interventi. Ad ogni modo è evidente che – concludono i rappresentanti sindacali - , poiché già si registra una forte carenza di personale sanitario, il giusto potenziamento della medicina territoriale non potrà avvenire se oltre agli investimenti sulle strutture fisiche e digitali consentiti non ci sarà anche un forte potenziamento del personale sanitario”.

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