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A Cepagatti inizia lo smantellamento di 11 tralicci e 2,6 km di linea elettrica aerea

Sarà Terna a occuparsi della razionalizzazione delle linee elettriche presenti nel territorio comunale

Al via a Cepagatti il piano per l'interramento di alcune linee elettriche in alta tensione nella stazione di Villanova per un totale di 1,5 chilometri.
L'intervento verrà avviato attraverso lo smantellamento di circa 2,6 km di linea aerea e di 11 tralicci.

Come ricorda una nota di Terna, che ha concluso la progettazione del primo intervento di razionalizzazione delle linee elettriche, «l’intervento è associato al collegamento elettrico Italia-Montenegro, opera strategica ed eccellenza ingegneristica a livello internazionale per innovazione e tecnologia».

Il progetto verrà ora inviato al ministero dello Sviluppo Economico per il procedimento autorizzativo e si inserisce in un più ampio piano di interventi nella località Piano Marino, risultato di un continuo dialogo e confronto tra Terna e l’amministrazione comunale di Cepagatti che prevede, nel corso dei prossimi mesi, di presentare al Ministero anche la richiesta di autorizzazione per la delocalizzazione della linea 380 kV “Villanova-Gissi” realizzata negli anni ’70. L’intervento è previsto dal protocollo di intesa siglato da Terna e dal Comune di Cepagatti nel 2011 ed è associato al collegamento in corrente continua Italia-Montenegro”, un’opera che, con i suoi 445 km di lunghezza, è il più lungo collegamento sottomarino in alta tensione mai realizzato da Terna. Inaugurata circa un anno fa dal presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella e dal presidente del Montenegro Milo ?ukanovi?, l’infrastruttura rappresenta il primo ‘ponte elettrico’ tra l’Europa e i Balcani, un’opera da record per tecnologia e innovazione, strategica per la sicurezza e l’efficienza dei due sistemi elettrici e l’integrazione delle fonti rinnovabili.

«Un protocollo in cui dieci anni fa ho preteso impegni precisi, puntuali, ben individuati quale ristoro per il territorio, nell’ambito di un intervento che comunque complessivamente rappresenta una garanzia per l’intero Abruzzo, e si traduce con zero blackout per la nostra regione», ricorda il presidente del consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, «e l’obiettivo raggiunto testimonia il giusto coordinamento tra pubblico e privato teso esclusivamente a tutelare gli interessi della collettività».

«Manteniamo le promesse, primo passo per liberare alcune aree a servizio della nostra comunità e ridurre la pressione su Piano Marino», aggiunge il sindaco Gino Cantò, «è il primo, importante e concreto risultato per la nostra comunità a conferma dell’impegno assunto da questa amministrazione per ridurre l’impatto delle infrastrutture esistenti, liberando alcune porzioni del territorio comunale per restituirle alla fruizione dei cittadini e delle attività produttive. Inoltre, c’è già un ulteriore accordo con Terna per la delocalizzazione anche della linea a 380 kV “Villanova-Gissi” realizzata negli anni ’70. «In questi anni, sin dal primo giorno del mio insediamento abbiamo avuto un confronto serrato e proficuo con Terna al fine di individuare le soluzioni più rapide e più efficaci per diminuire la pressione sugli abitanti delle zone maggiormente interessate dalle infrastrutture, in particolare della località Piano Marino, dove già da tre anni abbiamo anche adottato, tra i primi atti compiuti dalla mia amministrazione, misure, a vantaggio dei cittadini, di abolizione e riduzione delle imposte comunali per la Tari e per l’Imu».

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