Venerdì, 19 Luglio 2024
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Più sicurezza nel territorio di Spoltore: installate dieci nuove telecamere in tre zone diverse di Villa Raspa

Quattro messe in piazza Atene, le due posizionate nell'area comunale della fontana del centro Arca e le altre quattro installate piazzetta antistante il centro civico di via Basilea e ora si punta ai finanziamenti ministeriali per completare il progetto e avere 65 telecamere attive

Installate dieci nuove telecamere in tre piazze di Villa Raspa di Spoltore e nei prossimi giorni altre due arriveranno rispettivamente in via Ripoli e via Rastelli. Strumenti gli ultimi due citati, che saranno anche dotati di lettori di targa per verificare grazie al collegamento delle diverse banche dati ministeriali l'eventuale presenza di mezzi in black list e cioè ad esempio mezzi rubati o sotto indagine.

Già operative invece le quattro messe in piazza Atene, le due posizionate nell'area comunale della fontana del centro Arca e le altre quattro installate piazzetta antistante il centro civico di via Basilea. Con le installazioni previste si completerà dunque il primo lotto del progetto di ampliamento del sistema di videosorveglianza comunale per l’anno 2023.

Il secondo lotto prevede quindi l'installazione di altre due telecamere in pizza Posta tra via Taranto e via Parigi, una con lettore di targa all'altezza di via Brecciara al confine con Pianella e una telecamera in via San Cosmo, a Caprara. Occhi puntati sulla città grazie al “Patto per la sicurezza” sottoscritto dall'amministrazione con la prefettura e la condivisione del progetto con questura e carabinieri che ha permesso all'ente di partecipare ad un bando di finanziamento per l’intero progetto ed è in attesa che il ministero degli Interni approvi la graduatoria con l’erogazione del finanziamento richiesto. Qualora il comune di Spoltore non rientrerà tra i beneficiari del finanziamento, l’amministrazione provvederà con propri fondi per realizzare quanto previsto, fa sapere la stessa.

“Abbiamo sempre considerato la sicurezza una priorità di quest'amministrazione – dichiara il sindaco Chiara Trulli -. Per questo investiamo con il potenziamento del sistema di videosorveglianza, in quanto riteniamo che le telecamere sono il principale strumento a nostra disposizione per aiutare le forze dell'ordine e garantire ai cittadini la sensazione di controllo necessaria a vivere con serenità nelle proprie abitazioni e negli spazi urbani. Prossimamente si studierà un altro ampliamento sulla base delle esigenze che emergeranno seguendo anche le indicazioni della locale stazione dei carabinieri”.

Con quest’intervento sul territorio in funzione ci saranno 65 telecamere, 16 delle quali con il lettore di targa collegate con il wi-fi con il centro di controllo ubicato all’interno del comando della polizia locale, dove le immagini vengono anche registrate. Polizia locale che quotidianamente fornisce alle altre forze di polizia ad ordinamento statale, sia del circondario che anche fuori regione, le immagini richieste per interesse investigativo, assicurando la costante collaborazione volta a prevenire e reprimere fatti delittuosi.

“Le telecamere sono installate per la sicurezza urbana e non vengono utilizzate per rilevare infrazioni in automatico, rispettando le disposizioni legislative e ministeriali – tiene a precisare il comandante della polizia locale Panfilo D'Orazio -, ma costituiscono un valido supporto al proprio personale che procede ai controlli fermando nell’immediatezza i veicoli segnalati, così come dalle registrazioni sarà possibile individuare gli autori di attività illecite diverse da quelle previste dal codice della strada”.

“Abbiamo anche chiesto il finanziamento per l'ampliamento dell’intero sistema di videosorveglianza – ribadisce quindi Trulli -, ma se non dovessimo ottenerlo, il progetto sarà comunque realizzato”. Si tratta della terza richiesta al ministero che coinvolge il territorio di Spoltore, che per un algoritmo costituito dalla statistica dei fenomeni criminosi rilevati e denunciati nel comune e nella provincia, nonché la quota di cofinanziamento, è stato sempre escluso dai finanziamenti. Questa volta, conclude il sindaco, “nonostante il basso indice di criminalità abbiamo aumentato la quota di cofinanziamento, con la speranza che un punteggio maggiore ci consenta di intercettare tali fondi statali”.

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