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Alle "Presepiadi" arrivano due nuove creazioni: a donarle sono Don Orione e Cipas

Don Remo Chioditti, canonico della cattedrale di San Cetteo e assistente spirituale del Don Orione e del Cipas, ha collocato personalmente i due presepi nello spazio allestito alla stazione di Porta Nuova

Alle Presepiadi dell’associazione Iside, insediatesi da pochi giorni nella stazione di Porta Nuova in uno spazio apposito, stamattina sono arrivate due nuove creazioni, portate da don Remo Chioditti, canonico della cattedrale di San Cetteo e assistente spirituale del Don Orione e del Cipas. Il sacerdote ha collocato i due presepi, il primo ad opera dei ragazzi con handicap del Don Orione e il secondo del Centro italiano di Proposta e Azione Sociale, ad opera dei maestri Renato Martelli ed Ivano Gentili.

“È stato un vero piacere - ha dichiarato Don Remo - visitare le Presepiadi, rallegrano  l’anima. Come un piacere è stato mostrare l’opera dei ragazzi del Don Orione e dei Maestri del Cipas. A quest’ultimo proposito devo dire che l’effetto ottico per cui solo l’uomo penitente ed orante, inginocchiatosi, può scorgere il bambin Gesù, che non può toccare, ma solo vedere innalzarsi con il cuore, offre una sensazione non solo scenica, ma spirituale e di speranza, che invito tutti a provare, soprattutto i bambini”.

In primo piano, inoltre, c'è il maxi presepe dei maestri napoletani, guidati dall’eclettico Cesare Scognamiglio. Insomma, le Presepiadi sono assolutamente da visitare per gli amanti del genere ma anche per chi desidera immergersi nell'atmosfera del Natale.

Don Remo si inginocchia davanti al presepe del Cipas

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