Caos e file per pagare il parcheggio nell'area di risulta, Sartorelli (Aci): "Casse senza pagamento con bancomat e carte"

Non passa giorno senza che ci siano segnalazioni sui disagi nel pagare il parcheggio e nell'uscire in tempi rapidi dall'area di risulta

La modalità automatica di ingresso/uscita e pagamento del parcheggio nell'area di risulta sta creando non pochi problemi a chi lascia l'automobile in sosta, soprattutto negli orari di punta, come quello del tardo pomeriggio.
Sono ormai quotidiane le segnalazioni di lunghe code sia per pagare all'unica cassa disponibile sul lato di piazza Repubblica e lunghe attese, anche di 30 minuti per poter poi uscire dalla sbarra automatica.

Sul tema interviene anche Giampiero Sartorelli, presidente dell'Aci Pescara che individua il problema nella mancata possibilità di pagare con bancomat e carte di credito, pur essendo stata annunciata in fase di presentazione della novità. 

«A meno di un mese dall’inaugurazione in pompa magna della nuova modalità di gestione del parcheggio dell’area di risulta cominciano già a evidenziarsi delle piccole criticità», scrive Sartorelli, «le file e i disagi dinanzi alle casse, soprattutto in un periodo come quello che stiamo vivendo, non sono certo un bel segnale che l’Amministrazione, e naturalmente i vertici della società Pescara Multiservice srl, stanno mandando alla cittadinanza. Come insegnano i vecchi saggi, è nei dettagli che si annida il diavolo. E il dettaglio è che le casse oggi funzionanti non sono predisposte per il pagamento con carte o bancomat, nonostante in sede di presentazione questa possibilità era stata data per certa. E dobbiamo riconoscere che non si tratta di un dettaglio di poco conto, soprattutto se si pensa che sono mesi che sentiamo dire che Pescara sta trasformandosi in una smart city. Dopo anni e anni di scontrini scritti a penna, ci si aspettava un sistema quanto mai attuale, moderno e veramente rivoluzionario per la città: invece sono state installate solo casse che consentono il pagamento in contante. Correre ai ripari, predisponendo una terza cassa e cercando ora un accordo con le banche è francamente un segno di grande confusione». 

Questo quanto aggiunge il presidente dell'Automobil Club pescarese: «Quanto alle difficoltà riscontrate da alcuni utenti per il breve tempo concesso per l’uscita dal parcheggio, è evidente che era tutto prevedibile. I tempi sono necessariamente più lunghi, dal momento che ogni automobilista deve accostarsi alla colonnina (e già questo non è facile per tutti), inserire il proprio tagliando e ritirarlo per far alzare le sbarre. Nei momenti di maggior afflusso, in occasione della chiusura degli esercizi commerciali, quindici minuti sono assolutamente insufficienti, anche perché a volte la distanza delle auto dalle casse è veramente importante. Ma questo un responsabile della società di gestione, o chi ha gestito o seguito il progetto per conto dell’Amministrazione comunale, avrebbe dovuto saperlo e prevederlo, se solo avesse studiato con attenzione i flussi di ingresso ed uscita dall’area adibita a parcheggio e valutato il tempo necessario ad ogni automobilista per far alzare la sbarra».

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