Il Nursind saluta l'infermiere Di Berardino morto di Coronavirus: "Colpa dell'incompetenza, presunzione e negligenza"

Il sindacato Nursind ricorda Francesco Di Berardino, l'infermiere di Scafa morto di Covid19 ed in servizio a Popoli

Anche il sindacato degli infermieri Nursind, dopo l'ordine professionale di Pescara, ha voluto salutare e ricordare Francesco Di Berardino, l'infermiere di Scafa deceduto nei giorni scorsi a causa del Coronavirus. L'uomo era in servizio all'ospedale di Popoli, dove sarebbe stato contagiato da una paziente trasferita da Pescara e che è risultata positiva solo dopo tre tamponi. Il sindacato parla di un martire sul lavoro, una morte causata da scelleratezza, l’incompetenza, la presunzione e la negligenza per la mancanza di dispositivi di protezione forniti in modo adeguato e sufficiente al personale sanitario che è in servizio in tutti gli ospedali abruzzesi.

MORTO INFERMIERE DI SCAFA PER IL CORONAVIRUS

Quei dispositivi avrebbero permesso a tutti noi di proteggerci e di proteggere i cari che vivono nelle nostre case, ma tutto questo ci è stato impedito da grandi illustri menti (pagati profumatamente) che non hanno capito. Al contrario dei nostri colleghi loro non sono in trincea, si trovano nelle retrovie, nascosti, dove difficilmente può avvenire il contagio. Sanno solo parlare, infatti hanno gonfiato mongolfiere con le chiacchiere; sanno scrivere, riempiendo faldoni pieni di carte. Alla fine di tutto questo però se al personale sanitario non vengono dati gli strumenti (dpi ) necessari per proteggersi, il tutto si tradurrà in niente, il vento porterà via le chiacchiere ed i cestini si riempiranno delle carte prodotte

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Il Nursind conclude, come fra l'altro aveva fatto anche l'Opi di Pescara, ribadendo che gli infermieri e medici morti non sono eroi o angeli, ma veri e propri martiri.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Incidente lungo l'asse attrezzato, auto si ribalta e prende fuoco: tamponamento tra altre 4, ferite 6 persone [FOTO]

  • Gechi in casa: cosa fare e perché segnalarli al Wwf Abruzzo

  • Bambina di 6 anni con il nervo ottico infiammato ha bisogno urgente di una risonanza, ma manca il saturimetro amagnetico

  • Tre nuovi casi di Covid a Silvi: fra loro un'insegnante di una scuola di Montesilvano

  • Buoni fruttiferi postali prescritti, donna di Pescara recupera 8 mila euro: la decisione dell'arbitro bancario finanziario

  • Pochi minuti e il cielo diventa scuro sopra Pescara, e viene giù il temporale [FOTO-VIDEO]

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
IlPescara è in caricamento