Giovedì, 18 Luglio 2024
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La Misericordia ha 26 nuovi confratelli: celebrata la cerimonia di vestizione

Nella chiesa del Sacro Cuore il vicario don Vincenzo ha benedetto le 26 'buffe' che i padrini hanno poi fatto indossare ai nuovi confratelli, i quali hanno dovuto recitare la consacrazione a Maria santissima Madre di Misericordia.

Sono 26 i nuovi confratelli e consorelle entrati ufficialmente a far parte della confraternita della Misericordia di Pescara attraverso la cerimonia della Vestizione svoltasi nel santuario della Divina Misericordia, la chiesa del Sacro Cuore, durante la santa messa officiata dal vicario generale don Vincenzo Amadio e concelebrata da don Remo Chioditti, correttore spirituale della Misericordia. A coordinare l’evento, che ha visto la partecipazione di oltre un centinaio di persone, è stato il governatore Cristina D’Angelo, con il direttivo.

“Per la Misericordia di Pescara – ha detto D’Angelo – si è rinnovato un rito di grande valore spirituale, ovvero il momento in cui i nostri volontari professionalmente formati, dopo un lungo percorso di lavoro, di sacrificio, di riflessione, di approfondimento e anche di conoscenza, soprattutto di crescita interiore dell’essere volontario, che è una scelta importante, diventano ‘confratelli’, un passaggio segnato dal dono della ‘buffa’, la tipica veste nera carica di otto secoli di storia, nera come simbolo di penitenza e sacrificio, dotata di una corona del Rosario, quale cintura, simbolo di devozione alla Madonna, e con il cappuccio, simbolo di assoluto anonimato”. “Occorre infatti ricordare che la Misericordia è stata costituita nel 1244 da alcuni uomini di fede che si riunirono per prestare aiuto e sostegno al prossimo, su iniziativa di San Pietro Martire, dunque la Misericordia è un’associazione dichiaratamente cattolica – aggiunge -. La vestizione segna di fatto l’ingresso dell’aspirante in seno alla grande famiglia dei confratelli che offrono il servizio di carità per la propria anima, per questo l’acquisizione della nuova identità richiede un’adeguata preparazione che dia piena consapevolezza dei doveri che comporta”.

La mattinata si è aperta con la processione su piazza Sacro Cuore dei 26 aspiranti, ciascuno dei quali accompagnati da un padrino, aperta dal labaro della Misericordia di Pescara. “Oggi assumete un impegno chiaro e rigoroso – ha ricordato don Remo Chioditti aprendo la cerimonia religiosa -, ossia quello di essere compartecipi della costruzione del regno di Dio in mezzo agli uomini. La vestizione odierna è il segno di quel percorso di crescita che avete affrontato negli ultimi mesi e che oggi raggiunge un nuovo traguardo, e può dirsi positivamente e spiritualmente terminato. La ‘buffa’ è il segno di appartenenza e di una vocazione chiara e dichiarata”. “Ha un grande significato aver svolto la cerimonia della vestizione della Misericordia nel giorno dell’anno dedicato alla divina misericordia e nel santuario a essa dedicata – ha aggiunto il vicario don Vincenzo-. La Misericordia ha per propria missione quella di sostenere le persone malate, di aiutare il vostro prossimo, di offrire il vostro sostegno, di essere di supporto nei confronti di chi soffre. Non pensate mai alla Misericordia come un trampolino per ambire a posizioni di prestigio, e quando mai questo pensiero possa sfiorarvi, indossate subito il vostro cappuccio per ricordare il vostro dovere all’anonimato perché il bene si offre, appunto, anonimamente”. Dopo la ripetizione delle promesse di rito, il vicario don Vincenzo ha benedetto le 26 buffe, che i padrini hanno poi fatto indossare ai nuovi confratelli, i quali hanno dovuto recitare la consacrazione a Maria Santissima Madre di Misericordia. “Ai nuovi confratelli – ha concluso D’Angelo, leggendo la preghiera del volontario – va il benvenuto di tutta la Misericordia. Oggi si compie la fine di un percorso di arricchimento interiore, e si apre una nuova strada, fatta di impegno, senso del dovere, senso di responsabilità, ma Misericordia di Pescara anche di fratellanza, solidarietà e vicinanza gli uni agli altri, esattamente come deve accadere all’interno di una grande famiglia”.

Questi i volontari che hanno ricevuto la ‘buffa’ e sono divenuti confratelli sono: Elisabetta Antognozzi, Luca Benerecetti, Franco Capozucco, Gina Caprarese, Eliseo Ciancetta, Valeria Coppa, Michele Costantini, Simona D’Alessandro, Sibilla D’Arcangelo, Marika De Ritis, Giancarlo D’Ettorre, Lauda Di Nardo, Federico Di Tieri, Elio Ferzetti, Federica Ferzetti, Daniela Florindi, Mirella Giancaterino, Riccardo Marcucci, Gianluca Martella, Cecilia Marzovilla, Cristian Miscia, Simona Palma, Simona Pranzitelli, Silvia Rosini, Emanuela Santilli, Stefania Toppi.

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