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Martedì, 7 Febbraio 2023
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Mercato Muzii, l'assessore Cremonese rassicura: "Il bando per assegnare i box ci sarà, il mercato lo abbiamo sempre tenuto vivo"

Dopo quanto riferito ieri da chi di giorno e di sera lavora nel mercato, arriva la risposta dell'assessore comunale che per la riqualificazione complessiva vede sempre nel privato, fosse anche un consorzio degli stessi esercenti, la vera soluzione: "I costi di gestione dei beni pubblici le amministrazioni da sole non possono sostenerli"

Nelle intenzioni dell'amministrazione e nello specifico dell'assessore comunale al commercio Alfredo Cremonese c'è quella di tenere vivo il mercato di piazza Muzii cosa che, tiene a precisare, si è sempre fatta e che voleva trovare un ulteriore sbocco in quel bando rivolto al privato poi andato deserto, che prevedeva l'affidamento della struttura in termini sia di gestione che di restyling al fine di sostenere quelle spese che ad oggi il Comune, “come tutti i Comuni italiani – sottolinea Cremonese – non può affrontare”.

Un bando che al di là delle critiche mosse resta per l'assessore una buona idea perché quella di un accordo tra pubblico e privato sostiene, “è la strada giusta da percorrere per la gestione del patrimonio immobiliare pubblico i cui elevatissimi costi sono per gli enti insostenibili”. Proprio quell'avviso avrebbe quindi lasciato in sospeso altre possibili soluzioni che ora però, per quanto riguarda l'assegnazione dei box del piano terra, saranno portate avanti. "Ho già dato mandato agli uffici di fare una ricognizione – assicura  Cremonese – così da poter procedere ad un bando che permetta di occuparli diversificando l'offerta". Bando che, sbrigate tutte le pratiche necessarie, nel 2023 ci sarà assicura, dando così una prima risposta a chi nel mercato lavora e che ieri delle problematiche ha parlato a IlPescara. Esercenti che vedono proprio nell'apertura di nuove realtà, sebbene i box sfitti sottolinea Cremonese siano pochi, la possibilità di dare una nuova vita al mercato coperto di piazza Muzii rendendo vantaggioso per il food&beverage l'apertura diurna con la conseguenza chiusura serale anticipata rispetto agli orari attuali.

Una possibilità quella di aprire sin dalla mattina che sottolinea Cremonese, c'è già perché compito del Comune e garantire gli spazi, ma sul come gestirli sono gli esercenti a decidere. Resta l'impossibilità però per chi ha avuto i box del food&beverage con l'unico bando di assegnazione, di avere la licenza di somministrazione ai tavoli proprio perché quel bando, precisa l'assessore comunale, non la prevedeva. Per ovviare al problema, sottolinea, "abbiamo messo come Comune a disposizione dei tavoli così che chi prende da bere e da mangiare può comunque sedersi per consumare".

Diversa la situazione per quanto riguarda il piano di sopra dove servirebbero interventi economicamente impegnativi che ad oggi il Comune non può permettersi di sostenere e che sempre con quel bando andato deserto si sperava di poter realizzare. Un esempio è quello dell'impianto di riscaldamento e raffreddamento per il quale ci vorrebbe un investimento di almeno 300mila euro. Per tentare un'altra strada Cremonese fa quindi sapere che ha dato incarico agli uffici di approfondire se con il pnrr (piano nazionale di ripresa e resilienza) sia possibile ottenere fondi da destinare a questo tipo di interventi non solo per il mercato di piazza Muzii, ma anche per quello di via dei Bastioni. Al momento sembra che non vi sia questa opportunità, ma si intende comunque fare tutte le verifiche possibili prima di escluderla completamente.

Tra i temi sollevati ieri anche quello della pulizia. Cremonese spiega come questa sia affidata ad una ditta e che nelle poche volte, sottolinea, in cui il problema è stato sollevato da chi lavora all'interno del mercato Muzii, sono state inviate lettere di contestazione all'affidatario del servizio annunciando di aver chiesto, proprio a seguito di quanto pubblicato, che da oggi sia anche inviato un report fotografico dell'avvenuta pulizia specificando che però se a sporcare o fare danni sono singoli individui incivili la responsabilità non la si può di certo attribuire né alla ditta, né all'amministrazione che tra l'altro, specifica, ha incrementato di 5mila euro il fondo destinato alla prevenzione dell'introduzione dei volatili negli spazi del mercato con il problema che sebbene non completamente, sarebbe stato però in gran parte risolto come risulta da un rapporto appena arrivato sulla sua scrivania.

Non c'è dunque nessuna intenzione di far chiudere il mercato, ma al contrario di mantenerlo vivo ribadisce l'assessore comunale: “lo abbiamo sempre mantenuto vivo – afferma – è un luogo identitario della città che il Comune gestisce. Suo compito è garantire l'apertura dello spazio con le attività chiamate poi a gestirlo”.

Riassumendo i bandi per i box vuoti del piano terra ci saranno entro l'anno prossimo, ma per il piano di sopra e quegli interventi troppo onerosi le strade possibili potrebbero essere diversa. Una è quella del pnrr che però potrebbe non essere praticabile, l'altra è quella dell'affidamento al privato. Se è vero che il bando contro cui in tanti si sono scagliati è andato deserto, per Cremonese resta comunque una buona idea. "E' stato fatto non perché il Comune non lo vuole gestire in prima persona - precisa -, ma  perché un privato forza economica più forte rispetto ad ente pubblico. Purtroppo non è andata bene, ma è stata un'opera di ingegno riuscita in Italia solo a Lucca e siamo felici di averlo fatto". Se quella strada si è però rivelata un vicolo cieco, un'altra possibilità ci sarebbe per l'assessore comunale: pensare ad un affidamento simile, ma avendo di fronte come privato un consorzio costituito dagli stessi esercenti, magari gli stessi che oggi lavorano all'interno del mercato qualora volessero crearne uno. 

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