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Giovedì, 22 Febbraio 2024
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Infiltrazioni e bagni allagati nelle case riqualificate di via Rigopiano, il presidente Foschi: "Inaccettabile, l'Ater verifichi"

I due giorni di forte pioggia hanno causato gravi problemi a chi vive negli alloggi di edilizia popolare che fanno capo alla Regione: "Se l'impresa ha sbagliato la Regione deve farsi risarcire. Se serve i cittadini vanno trasferiti fino a quando non sarà tutto risolto"

“Sono stati sufficienti due giorni di pioggia per determinare l’allagamento degli alloggi Ater di via Rigopiano, appena riqualificati con fondi della Regione Abruzzo e fondi del bonus 110 con un investimento di 2milioni 700mila euro. A detta degli inquilini, l’installazione degli impianti fotovoltaici sui tetti con la rimozione delle classiche tegole, avrebbe favorito la penetrazione di pesanti infiltrazioni che, in alcuni casi, hanno reso inagibili i servizi igienici scendendo lungo le colonne. È evidente che tale situazione, assolutamente inaccettabile, richiede un intervento immediato dell’azienda Ater, che, a sua volta, deve chiedere conto all’impresa che ha realizzato i lavori, determinando evidentemente dei disservizi macroscopici”.
Ad avanzare ufficialmente la richiesta proponendo anche un eventuale trasferimento dei residenti fino a quando non sarà tutto risolto, è il presidente della commissione comunale Sicurezza Armando Foschi che ha ricevuto le segnalazioni e le foto di alcuni inquilini. Una situazione in prima istanza, proprio nei giorni di forte pioggie, aveva denunciato il vicepresidente del consiglio comunale Domenico Pettinari e che aveva visto anche il sopralluogo, con le foto pubblicate sui social, dei consiglieri del Pd Antonio Blasioli (consigliere regionale) e Piero Giampietro (capogruppo comunale) che ha IlPescara come anche in questo caso fossero stati i residenti a far loro la segnalazione. Il problema alla fine è arrivato anche in Comune che però, rimarca, Foschi, non c'entra null perché quella situazione “assolutamente critica e inconcepibile” è in capo all'Ater de dunque alla Regione. 
A rendere la vicenda grave, precisa, è il fatto che l'infiltrazione “si è infatti verificata negli alloggi di quelle palazzine che sono state oggetto di un importante intervento di riqualificazione con i fondi del bonus 110 oltre quelli regionali con il rifacimento delle facciate, degli infissi esterni e interni, delle caldaie, degli impianti e la realizzazione dell’efficientamento energetico con il cappotto termico dei fabbricati, 2milioni 700mila euro di investimenti. Peccato che protette le facciate esterne con il cappotto termico ed eliminati gli spifferi con la sostituzione degli infissi, ora piove dal soffitto fin dentro le case”: Situazione che sarebbe state determinata, ribadisce, dalla rimozione delle tegole fatta per far spazio ai panneli fotovoltaici.
“Pezzi di muffa si sono staccati dal solaio finendo nelle vasche da bagno sottostanti, l’acqua è scesa sino alle colonne delle condotte, ma soprattutto ci sono stanze che appaiono completamente inagibili e invivibili e impongono una verifica immediata sulla tenuta dei soffitti e delle pannellature interne completamente impregnate di acqua – incalza Foschi -. Ci sono famiglie che da sabato vivono con i catini nei bagni e lungo i corridoi per raccogliere l’acqua che continua a filtrare dal solaio, una situazione inaccettabile a fronte di lavori di rifacimento appena conclusi o, in alcuni casi, ancora in corso con fondi pubblici”. 
“Ci chiediamo se oggi in quegli appartamenti ci siano ancora le opportune condizioni di sicurezza a tutela degli inquilini o se, nell’attesa delle verifiche, non sia opportuno spostare le famiglie che stanno vivendo una situazione di evidente criticità”, afferma ancora il presidente della commissione Sicurezza.
“Chiediamo un intervento urgente di verifica dell’Ater, al fine di sapere con esattezza cosa abbia causato un simile danno che va evidentemente risarcito alla Regione Abruzzo chiamando in causa subito l’impresa che ha eseguito i lavori e che quanto meno – conclude - deve dare delle spiegazioni convincenti circa l’accaduto a tutela dei cittadini e anche della pubblica amministrazione, Comune e Regione Abruzzo”.

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