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Orari ferroviari, la denuncia di Federconsumatori: in Abruzzo biglietti più costosi e servizi peggiori

L'associazione lamenta l'ennesima non convocazione al tavolo per la decisione dei nuovi orari delle tratte e, in particolare, il fatto che non ci siano regionali tra Pescara e Foggia e collegamenti no-stop tra Pescara e Roma

Biglietti più costosi e collegamenti peggiori. Unica nota positiva i servizi regionali integrati, soprattutto quello per cui in treno si possono acquistare già i biglietti del bus utili a completare il viaggio. Federconsumatori Abruzzo lamenta la sua assenza alle decisioni prese da Trenitalia sui nuovi orari dei collegamenti che interessano il territorio “nonostante – sottolinea l'associazione – la sentenza del Tar Abruzzo 163 del 2021”. 

Sentenza presentata dall'associazione in contestazione dello schema di contratto di servizio 2015-2023 per l'affidamento dei servizi ferroviari di interesse regionale definendolo illegittimo. Ricorso accolto dal tribunale. Diverse le criticità sollevate da Federconsumatori a cominciare dall'assenza di treni regionali per la tratta Pescara-Foggia che, sottolinea, è molto utilizzata da pendolari e ancor più dagli studenti universitari, costretti a dover viaggiare in Intercity o sulle Frecce “con la conseguenza di dover pagare il prezzo fino al triplo”. Una anomalia definita "unica in Italia" cui si aggiunge un ulteriore denuncia: “Da qualche tempo però – incalza infatti l'associazione – le due Regioni interessate hanno deciso di peggiorare la qualità del servizio e aumentare il prezzo del biglietto. Si doveva fare meglio”. “Avremmo cercato di capire come vengono decisi i tempi assegnati ai treni per collegare le località; ingenuamente uno crede che il tempo assegnato ad un treno per percorrere un tratto di binario dipenda dalla velocità possibile del treno, e dalla distanza tra le due località. In realtà Trenitalia – prosegue la nota di denuncia - oltre ai tempi previsti dalle formule della fisica, si assegna dei tempi supplementari, senza che nessuno contesti questo comportamento. In questo modo Trenitalia si assicura sia di evitare il pagamento delle penalità in caso di ritardo, e anche maggiori introiti dato che il contratto di servizio che lega la Regione a Trenitalia prevede che più il treno è lento, più la nostra Regione deve pagare un compenso alto”.

Se fosse stata invitata a partecipare al tavolo decisionale, prosegue Federconsumatori, avrebbe anche sollecitato un collegamento no-stop tra Pescara e Roma dando già una risposta in attesa della realizzazione dei progetti di velocizzazione e raddoppio. Secondo l'associazione si sarebbe potuto creare un collegamento che in 2 ore e 48 avrebbe portato dalla città adriatica alla capitale, considerando, sottolinea, che si tratta di un bacino enorme. Condivisa l'offerta creata per collegare la via dei trabocchi ai borghi dell'interno, ma a questa si poteva aggiungere, afferma ancora l'associazione “un'offerta estiva Pescara-Torre del Cerrano: un luogo raggiunto da moltissimi pescaresi, ma che in auto necessita a volte di tempi superiori all'ora, mentre in treno basterebbero 13 minuti”.

Quindi le Frecce su cui Federconsumatori fa l'affondo finale. “Basta dire he le Frecce rosse che circolano lungo la direttrice Adriatica sono totalmente diverse e peggiori – conclude - di quelle in circolazione lungo la linea ad alta velocità Napoli- Roma-Milano: quelle vere viaggiano a 200 km/h, quelle false, le nostre, a 100mm/h). E nonostante questo i biglietti delle nostre Frecce costano oltre il 20% in più”

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