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Lunedì, 26 Febbraio 2024
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È una casalinga pensionata la pescarese che si è aggiudicata una casa da 500 mila euro con VinciCasa

È Agimeg a rivelare l'identikit della donna che ha vinto il concorso dello scorso 6 ottobre dopo la riscossione del premio

È casalinga pensionata la donna che ha vinto il concorso numero 279 di mercoledì 6 ottobre di VinciCasa.
A riverlarlo è Agimeg: la giocata è stata fatta nel punto vendita Sisal di piazza Sacro Cuore, 1.

La combinazione vincente è stata: 6, 7, 11, 13, 14. Il premio, costituito da 500 mila euro, sarà così ripartito: 200 mila euro corrisposti subito, in denaro, che il vincitore potrà utilizzare come preferisce, senza alcun vincolo; la restante parte dedicata all’acquisto di uno o più immobili sul territorio italiano.

«Sognavo una casa, per me, per stare vicino ai miei figli e ai miei nipoti», dice la pescarese vincitrice, «la desideravo tanto soprattutto quando si è anziani e si ha la consapevolezza che il tempo è tiranno. I progetti non si possono pianificare come quando si è giovani, né si possono accantonare i risparmi un po’ alla volta. Non tutto dipende da noi ma dobbiamo almeno provare a prendere con consapevolezza le decisioni che riteniamo migliori per noi e i nostri cari».

La donna racconta anche come è arrivata alla vincita dopo aver vinto 2 euro nell'attesa di un'amica e senza pensarci li rigioca per il concorso successivo: «Ho deciso di rigiocare i 2 euro che avevo vinto senza pensarci troppo. Mi è venuto naturale, non avevo voglia di prendere in mano il portafoglio per mettere via i soldi. A volte ci sono azioni che sono istintive e basta. Quasi sempre è il destino che sceglie per noi».

Poi fa sapere dell'incredulità quando scopre di aver vinto: «Dapprima ho visto 2 numeri di quelli che avevo scelto in base alle date importanti nella mia vita, poi 3, 4 e infine 5! Ho vissuto una sequenza di emozioni incredibili. Dapprima la scoperta che mi ha lasciata con il fiato sospeso, poi l’incredulità che fosse capitato a me e infine la felicità, duratura. Avere una casa per me significava realizzare il sogno che ho sempre desiderato… non un vezzo, non uno sfizio, non solo un oggetto ma il simbolo per eccellenza della famiglia. La casa, il luogo dove nascono e crescono gli affetti più veri e che nessuno può distruggere. Una casa per oggi, per domani e per il futuro delle generazioni che verranno».

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