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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
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Oltre il 12% dei conducenti abruzzesi effettua video col telefono mentre guida: lo rivela l’ultimo studio Anas

I due comportamenti più scorretti percepiti riguardano i limiti di velocità, che secondo gli intervistati vengono rispettati solo dal 40,3% degli altri guidatori, e l’uso del cellulare alla guida, solo nel 39,6% dei casi

Il 12,2% del totale dei conducenti abruzzesi effettua video col telefono mentre guida. È uno dei dati allarmanti registrato e riportato da Anas per quanto riguarda gli stili di guida 2023 dei guidatori italiani. La nuova ricerca evidenzia i comportamenti che possono compromettere la sicurezza su strada.

Il dato del 12,2% è di per sé molto preoccupante, in quanto è di gran lunga superiore a quello della media italiana (10%). Inoltre c’è da specificare che del 12,2% totale solo il 5,3% ha ammesso filmare in prima persona, mentre il restante 6,9% degli abruzzesi ha dichiarato che, in qualità di passeggero, ha assistito a conducenti che filmavano mentre guidavano.

Il dato emerge dalla terza edizione della ricerca sugli stili di guida degli utenti, commissionata da Anas (Società del Polo Infrastrutture del Gruppo Fs Italiane) e condotta da Csa Research - Centro Statistica Aziendale - con interviste su un campione di 4mila persone e con oltre 5mila osservazioni dirette su strada, presentata oggi nell’ambito del convegno “Sicurezza stradale: obiettivo zero vittime”. Il convegno è stato organizzato da Anas, Piarc (Associazione mondiale della strada) e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in occasione della Giornata mondiale in ricordo delle vittime della strada. 

“I dati preoccupanti evidenziati quest’anno dalla Ricerca Anas sugli stili di guida – ha dichiarato l’Ad Aldo Isi – denotano come gran parte della responsabilità sia imputabile al fattore umano. Oltre al forte impegno nel continuare a sensibilizzare gli utenti sull’importanza di una guida prudente, sicura e senza distrazioni, Anas sta lavorando per potenziare ulteriormente gli standard di sicurezza della propria rete garantendo, come sempre, la manutenzione ordinaria delle infrastrutture e puntando anche   sull’innovazione tecnologica. Un dato significativo della ricerca – ha concluso Isi – è la percezione di sé mentre si è alla guida, di gran lunga superiore a quella che si ha degli altri. Il giudizio sui propri comportamenti al volante, in una scala da 1 a 10, raggiunge un gradimento medio prossimo al 9. La percezione degli automobilisti italiani è quindi che gran parte degli altri guidatori vadano troppo veloce e utilizzino il cellulare mentre sono al volante”.

“Emerge con particolare forza la matrice adolescenziale alla base dei comportamenti della maggior parte dei guidatori italiani. Questa colpisce ancora di più quando a mettere in atto determinati atteggiamenti sono gli adulti, anch’essi incapaci di resistere all’irrefrenabile necessità di dover seguire sempre tutto nel momento in cui accade e desiderosi di partecipare in tempo reale agli eventi, anche mentre si è alla guida, anche se questo può determinare rischi altissimi per la propria sicurezza e quella degli altri. Dobbiamo chiederci cosa porta un adulto a voler per forza rispondere ad un messaggio frivolo mentre guida sapendo che potrebbe benissimo farlo in un altro momento. La risposta è che in ognuno di noi c’è un aspetto fanciullesco, incurante di conseguenze e pericoli, su cui è assolutamente necessario lavorare ed intervenire soprattutto quando in gioco c’è la vita” - ha spiegato Paolo Crepet, psicologo e sociologo, che ha preso parte al convegno.

Uno dei problemi più gravi è la mancanza di distanziamento minimo di sicurezza: su un totale di oltre 102 mila veicoli al giorno osservati lungo tre direttrici stradali in gestione ad Anas, nel 38,5% dei casi la distanza di sicurezza non è stata rispettata.

Il trend emerso con la scorsa edizione della ricerca, sulla percezione di sé e degli altri alla guida, risulta quest’anno in ulteriore crescita. Il voto che gli italiani danno a se stessi come guidatori è quasi 9, mentre il giudizio che hanno degli altri guidatori su strada è negativo e si attesta su una media di 5.4, quindi ben sotto la sufficienza.

I due comportamenti più scorretti percepiti riguardano i limiti di velocità, che secondo gli intervistati vengono rispettati solo dal 40,3% degli altri guidatori, e l’uso del cellulare alla guida, solo nel 39,6% dei casi.

Per quanto riguarda gli altri dati i guidatori abruzzesi dichiarano che il 42,1% degli altri conducenti rispettano i limiti di velocità anche in assenza di tutor o autovelox, il 43,1% non utilizza il telefono alla guida, anche se fermi al semaforo, il 50,6% indossa le cinture (anteriori e posteriori), l’82,1% dei guidatori di motoveicoli indossa sempre il casco alla guida, mentre il 56,6% non si mette alla guida dopo aver bevuto. Il 47,9% degli altri guidatori utilizzano sempre l’indicatore di direzione e il 59,1% effettua cambi di corsia quando la striscia è tratteggiata.

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