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Mercoledì, 12 Giugno 2024
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Forte odore di bruciato di notte in città specialmente a sud del fiume: subito le verifiche Arta e Asl per escludere rischi alla salute

A chiederlo formalmente l'assessore Isabella Del Trecco che chiede di individuare immediatamente da dove arriva, cosa lo causa e se possa essere un pericolo per le persone

A sud del fiume torna l'incubo dei cattivi odori e non solo lì in realtà.Tante le segnalazioni arrivate in Comune e nello specifico all'ufficio Ambiente per la percezione di un forte odore di bruciato che dal tramonto all'alba si diffondono in diverse aree della città con lo stesso percepibile persino a San Giovanni Teatino (Chieti). Ad intervenire per chiedere contezza della ragioni del problema è l'assessore comunale Isabella Del Trecco che una lettera ha chiesto all'Arta e alla Asl di fare immediatamente tutte le verifiche del caso dato che, sottolinea, al di là del disagio potrebbero anche esserci rischi per la popolazione.

Già partita dagli uffici la missiva a firma della dirigente del settore Emilia Fino e del responsabile del procedimento Edgardo Scurti.

“Un disagio segnalato nella parte della città a sud del fiume in modo particolare, anche se è possibile avvertire tale odore anche in altre zone del territorio, e addirittura sino a San Giovanni Teatino e peraltro abbiamo avuto modo di verificare personalmente tale anomalia. Ci sembra di fatto, di essere tornati indietro di anni, quando quello stesso odore proveniva da un impianto esistente nella zona ovest della città adibito a bruciare la sanza e da un’altra azienda esistente nella stessa area, entrambi gli impianti ormai sono spenti da anni quindi non possono essere certamente la causa del problema”, spiega Del Trecco.

“Non riuscendo a identificare l’origine del cattivo odore e ritenendo necessaria un’indagine più approfondita proprio per escludere qualunque rischio a carico della salute umana, ho ritenuto necessario interessare le Istituzioni competenti, ovvero l’ufficio Ambiente del Comune ha inoltrato una lettera indirizzata all’Arta Abruzzo, al Servizio di igiene, epidemiologia e sanità pubblica della Asl denunciando la problematica e chiedendo che gli enti preposti ‘si adoperino per le verifiche e i controlli di competenza tali da assicurare la mancanza di rischio sanitario e auspicabilmente l’individuazione della causa’. Se c’è qualche forno che brucia materiale nella nostra città – conclude -, vogliamo sapere di chi si tratta e soprattutto cosa sta bruciando, aprendo contestualmente un dialogo per far cessare il disagio”.

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