Lunedì, 15 Luglio 2024
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Valentinetti: "La pace deve trionfare, non si possono risolvere i problemi con la guerra"

Come tradizione, nel giorno di Capodanno l'arcivescovo della diocesi di Pescara-Penne ha officiato la messa delle ore 18 alla Regina della Pace

Parole molto importanti, quelle pronunciate oggi dall'arcivescovo della diocesi di Pescara-Penne, Tommaso Valentinetti, che come consuetudine nella giornata di Capodanno ha officiato la messa delle ore 18 alla Regina della Pace. La ragione è molto semplice: il 1° gennaio si celebra la giornata mondiale della pace e, poiché la chiesa di via Raffaello porta proprio questo nome nel suo riferimento alla beata vergine Maria, il parroco don Antonio D'Antonio ha voluto invitare il monsignore a celebrare l'eucarestia.

Questo rito si ripete ormai da diversi anni. Valentinetti è stato affiancato sull'altare da altri sacerdoti, tra cui lo stesso don Antonio, che al termine della funzione ha poi ringraziato l'arcivescovo per essere intervenuto. Era inoltre presente un'eccellente schola cantorum che ha allietato e solennizzato la messa con i suoi canti, meritandosi i complimenti finali del parroco.

Nell'omelia, sua eccellenza ha ricordato che Cristo è venuto sulla terra, manifestandosi come un essere umano, in quanto nato da una donna, e ha inoltre esortato a essere più solidali e caritatevoli verso gli altri. Per monsignor Valentinetti deve trionfare soprattutto la giustizia, e quindi i conflitti bellici non hanno alcun significato perché, come ha detto stamattina Papa Francesco, la guerra non costruisce niente: con la guerra, infatti, non si possono risolvere i problemi, ma si distrugge e basta.

Non è mancato anche un ricordo di Benedetto XVI. All'inizio della messa l'arcivescovo ha fatto un suffragio in onore del Papa emerito che è scomparso ieri a 95 anni, elogiandolo come "uno degli studiosi più importanti d'Europa", nonché come "una grande persona, che si è sempre donata alla chiesa facendo tanto bene". D'altronde il legame tra Valentinetti e Ratzinger è sempre stato forte: come raccontato dallo stesso monsignore a IlPescara.it, fu proprio il pontefice tedesco a firmare la bolla che nel 2005 portò al suo trasferimento da Termoli a Pescara.

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