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VIDEO | La premier Meloni si candida alle europee: "Con noi l'Italia torna a contare anche in Europa"

Il presidente del consiglio Giorgia Meloni è intervenuta durante la convention nazionale di Fratelli d'Italia in corso nella tensostruttura davanti piazza primo maggio

L'Italia con il nostro Governo torna a contare in Europa dopo anni di scarsa considerazione, e riprende a crescere dal punto di vista economico, politico e sociale. A dirlo la premier Giorgia Meloni, intervenuta durante la giornata di chiusura del 28 aprile della convention nazionale di Fratelli d'Italia, che si tiene nella tensostruttura davanti a piazza primo maggio. Prima della Meloni erano intervenuti i leader politici della coalizione di centrodestra ovvero Maurizio Lupi di Noi Moderati, Matteo Salvini della Lega (in videoconferenza) e Antonio Tajani di Forza Italia.

Lupi, nel ribadire la fiducia al governo Meloni e alla coalizione anche in vista delle elezioni europee, evidenziando come proprio questa tornata elettorale sia fondamentale per Noi Moderati e per tutto il centrodestra in quanto il voto europeo è importantissimo per poter dare nuovo slancio all'attivirtà politica e al ruolo dell'Italia nell'Unione europea e nelle varie istituzioni europee, a partire dal parlamento considerando che in questi anni si giocano partite fondamentali per il futuro del nostro Paese e di tutto l'assetto mondiale: dalla transizione ecologica che rischia, a causa di alcuni eccessi legislativi europei, di mettere in ginocchio alcuni settori dell'economia nazionale, fino alla questione delle politiche comunitarie nell'agricoltura e in tantissimi settori strategici. "È fondamentale mantenere la fiducia e lealità espressa fino ad ora nella nostra coalizione per dare ai cittadini un riferimento solido e concreto, fatto di valori e di peculiarità che ogni forza politica che la compone porta sul piatto, e che insieme porta ad arrivare a risultati eccellenti, e ad un buon governo come avvenuto in questa prima parte della legislatura".

Anche Matteo Salvini, intervenuto in videoconferenza, ha centrato il suo intervento sulla lealtà e coesione che contraddistingue il centrodestra e che vede la Meloni come la perfetta sintesi degli attori in campo, ovvero i singoli partiti, che non devono rinunciare alla propria identità pur aprendo al confronto e alla mediazione con le altre forze considerando che comunque i valori identitari sono comuni a tutti i partiti del centrodestra, a partire dalla tutela dei cittadini dal punto di vista sociale, economico, della sicurezza e della possibilità di potersi creare un futuro in un Paese con una identità forte e comune.

Antonio Tajani, vicepremier, ministro degli esteri e leader di Forza Italia, nel ribadire l'appoggio di Forza Italia non solo al Governo Meloni ma anche al centrodestra nelle elezioni europee, sottolinea come l'Italia negli ultimi anni abbia ripreso gradualmente un ruolo da protagonista nelle istituzioni europee, un ruolo che gli spetta e che deve crescere nel futuro per poter cambiare ed essere determinante in tutte le scelte importanti e cruciali che vengono prese per il vecchio continente. "Noi puntiamo sulla lealtà e sulla fiducia, in quanto è meglio avere un alleato forte che un finto amico pronto a voltarti le spalle alla prima difficoltà".

La premier Meloni, nel suo intervento, non ha risparmiato critiche a Rifondazione Comunista che nei giorni scorsi ha sollevato critiche in merito alla tensostruttura montata sulla spiaggia davanti alla nave di Cascella, arrivando a presentare un esposto alla procura di Pescara che poi ha effettuato le opportune verifiche: "In Italia esiste ancora il partito di Rifondazione Comunista, che invece di proporre idee e soluzioni concrete e alternative alle nostre, come d'altronde tutta la sinistra in Italia, passa il tempo a cercare di ostacolare le nostre iniziative con proteste più o meno discutibili. Nel ripetere che Fratelli d'Italia agisce sempre rispettando le regole, da parte nostra non ci sarà mai la volontà di non far parlare i nostri avversari politici, che invece hanno paura delle nostre idee e dei risultati che portiamo a casa":

Il presidente del consiglio poi ha tracciato un bilancio di questa prima parte della legislatura ricordando i tanti interventi sui vari settori cruciali del nostro Paese: dalle politiche per le fasce di popolazione più deboli, alla questione immigrazione che va regolamentata e gestita in modo fermo ma aperto nell'accogliere chi vuole davvero venire in Italia per lavorare, per costruirsi un futuro e magari un giorno diventare anche cittadino italiano:

"Abbiamo lavorato per riportare l'Italia nel ruolo che merita in Europa: basta a logiche burocratiche che danneggiano solo la vita quotidiana dei cittadini. Le istituzioni europee devono lavorare per migliorare la realtà di tutti i Paesi, e per questo la mia candidatura alle prossime elezioni sarà anche un banco di prova per capire se gli italiani apprezzano il lavoro fatto fino ad ora a livello nazionale, per portarlo anche nei tavoli e nelle istituzioni europee".

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