Sabato, 25 Settembre 2021
Sport

Si conclude "Lo sport non va in vacanza": il bilancio

La 18esima edizione del cosiddetto educamp proposto da Coni e amministrazione comunale di Pescara, chiude i battenti domani. Sono stati due mesi di attività sportive vere e proprie riservate ai bimbi pescaresi

L'edizione 2021 de "Lo sport non va in vacanza" giungerà a conclusione nella giornata di domani, 13 agosto. Dopo un anno di stop a causa dei conosciuti problemi, il Coni Abruzzo e il Comune di Pescara hanno deciso di fare ripartire il camp estivo più atteso. Come è andata?

Ce lo dice il presidente del Coni regionale, Enzo Imbastaro, che ha diramato una nota: "Era troppo importante fare ripartire questo progetto che ormai è diventato tradizionale nell'estate pescarese. Anche quest'anno per circa due mesi, tantissimi ragazzi hanno potuto continuare a fare attività sportiva seguiti dai nostri istruttori, quindi in totale sicurezza affidati a professionisti formati. Certo, le limitazioni imposte dai protocolli Covid ci sono state: le distanze tra i vari gruppi di lavoro, piuttosto che il numero complessivo di ragazzi bloccato a 615 e a tre centri sportivi denominati Educamp, mentre negli anni scorsi i centri erano quattro e i ragazzi un migliaio. Insomma, nonostante le difficoltà crediamo di aver offerto un buon servizio oltre che utile per le famiglie, quindi l'obiettivo futuro è di tornare ai vecchi numeri e alla totale normalità. Siamo sempre legati all'andamento della pandemia, ma senz'altro non ci fermeremo, grazie alla collaborazione con l'amministrazione comunale".

Quella che va in archivio è la 18esima edizione dell'educamp (questa è la dicitura corretta), un'edizione completamente rimodulata rispetto al passato appunto per poter rispettare le nuove norme che siamo stati abituati a conoscere nell'ultimo anno e mezzo. I bimbi che vi hanno preso parte erano tutti residenti nella città di Pescara e sono stati così dislocati: 255  allo stadio, 255 nell'impianto dei Gesuiti "Rocco Febo", 105 al campo Zanni di Pescara nord.

Per gestire al meglio i giovanissimi atleti e garantire loro distanziamento e la maggior sicurezza possibile, sono stati creati 41 gruppi di lavoro, ciascun gruppo composto da 15 bambini. Più volte nel corso di questi due mesi di attività estiva, il presidente del Coni abruzzese e l'assessore allo sport del Comune di Pescara Patrizia Martelli si sono recati nei centri per supervisionare le attività. Era troppo importante ripartire, e non fallire nella ripartenza. Obiettivo raggiunto, in attesa di tornare ai vecchi fasti.

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