Calcio

La bella favola del Pescara Primavera

La formazione giovanile guidata da Pierluigi Iervese ha ottenuto la promozione nel massimo campionato Primavera. Che però è riservato alle squadre di serie A e B. Se non ci sarà la riforma tanto attesa, i biancazzurri rischiano di non potervi prendere parte

L'unica gioia di questa stagione per il calcio pescarese è arrivata dalla formazione Primavera. I ragazzi biancazzurri hanno condotto un campionato straordinario della cosiddetta "Primavera 2" e hanno conquistato la promozione in "Primavera 1" con una giornata di anticipo. Come previsto in questi casi di trionfo annunciato, dopo aver battuto il Pisa è giustamente scattata la grande festa. Meritata, sia per quanto fatto vedere sul campo a livello di gioco, sia per l'entusiasmo che questo gruppo della formazione giovanile ha saputo restituire a un ambiente diventato depresso dopo i fallimenti della prima squadra.

Tra gli artefici di questo riscatto del Pescara, l'allenatore Pierluigi Iervese, di cui in questi giorni si sta parlando tanto. Perché?

IERVESE. Secondo vari addetti ai lavori, il trainer della Primavera avrebbe alcune chances per passare alla guida della prima squadra in serie C. Lui stesso, interpellato sull'argomento in occasione del ritiro di un premio come miglior biancazzurro 2021, aveva dichiarato: "Magari, sarebbe bellissimo. Al momento non ho parlato con il presidente Sebastiani, per cui si tratta solo di suggestioni mediatiche. Se me lo proponesse? Certo che accetterei, mi sento pronto". In realtà in pole position sembra esserci l'attuale allenatore sotto contratto, vale a dire Gianluca Grassadonia, che tra qualche giorno potrebbe firmare anche per la stagione 2021-22. Ma ogni sorpresa è dietro l'angolo, anche un nome diverso dal duo Grassadonia-Iervese, visto che il Pescara come società è spesso imbrigliata in logiche di mercato (anche quello degli allenatori) che sovente sfuggono ai pronostici.

Riguardo alla straordinaria cavalcata in Primavera 2, Pierluigi Iervese ha invece detto: "Volevo allenare la Primavera, addirittura vincere è meraviglioso. Questo successo è per tutto il settore giovanile. Dedico la vittoria a mio padre che non c'è più".

LA RIFORMA. Se però non ci sarà la riforma dei campionati Primavera, la squadra neopromossa non potrà partecipare al massimo campionato giovanile, cioè la Primavera 1. In questo momento, vi possono prendere parte solo i settori giovanili delle squadre di serie A e serie B. In questo senso, il caso-Pescara - cioè una retrocessa in serie C con la prima squadra, che nel contempo ha ottenuto la promozione in Primavera 1 con i giovani - è unico nel suo genere. Per questo motivo, il presidente Sebastiani è intenzionato a chiedere una deroga all'attuale regolamento, che consentirebbe alla società pescarese di non disperdere quanto costruito finora.

CONVIENE? Se riforma sarà, con conseguente allargamento della Primavera 1 comprendendo perciò anche il Pescara, la società di Sebastiani non vedrà crollare il castello costruito con la promozione. E' questo ha un valore inestimabile, che il Pescara farà di tutto per conservare. Ma attenzione: in Primavera 1 ci sono i settori giovanili delle squadre più importanti e ricche d'Italia, prevalentemente di serie A, contro le quali sarebbe molto difficile competere sul campo. A meno che non si decidesse di fare pesanti investimenti mirati sul settore giovanile. Le società potenti del nostro calcio, riescono a fare questo tipo di scelte perché hanno bilanci enormi e ricchi contributi, che però come già sottolineato più volte, in serie C non ci sono. A parte il cosiddetto "paracadute" di un paio di milioni di euro, che al Pescara servirebbe per pagare gli ingaggi dei calciatori più importanti, resterebbe ben poco da investire sulla Primavera. A meno che non ci dovessero essere clamorosi stravolgimenti societari o innesti di sponsor particolari, che al momento non è possibile prevedere. Alla domanda, quindi, se la Primavera 1 conviene a una squadra di serie C come il Pescara, la risposta è ambivalente: sì, dal punto di vista del calcio giocato e dall'eventuale inserimento di giovani calciatori in prima squadra; meno, dal punto di vista meramente economico, anzi potrebbe addirittura essere un azzardo.

I NOMI. Iniziamo a segnare i nomi di questi ragazzi della formazione Primavera, alcuni di loro potrebbero avere un bel futuro professionistico. Senza fare voli pindarici, perché spesso le storie del calcio ci ricordano di talenti fenomenali in giovane età, che si sono persi per strada con l'avanzare delle responsabilità e delle vicissitudini. I bomber Belloni e Blanuta, il talento Chiarella, capitan Tringali, o i vari Seck e Mercado hanno gli occhi addosso di diverse squadre professionistiche. L'obiettivo sarà coinvolgerli nel nuovo Pescara che sta nascendo. 

I TEMPI. Entro la fine di maggio si saprà qualcosa. Il presidente Sebastiani, intervenuto nei giorni passati nel corso di una trasmissione televisiva, aveva fatto intendere che sta già lavorando per proporre una buona rosa di prima squadra in grado di essere quantomeno competitiva. Con un allenatore che svelerà non appena si concluderanno i giochi nei vari campionati professionistici. Idem per il direttore sportivo. E a questo punto, nel calderone ci entra anche la formazione Primavera che attende l'eventuale possibile riforma del campionato giovanile di riferimento.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La bella favola del Pescara Primavera

IlPescara è in caricamento