Ingiunzione di pagamento sul Poggio degli Ulivi, è polemica tra De Cecco e Sebastiani

L'imprenditore, a capo della Prosport srl, società titolare del Poggio degli Ulivi, replica stizzito alle dichiarazioni rilasciate alla stampa dal presidente del Pescara. Ecco che cosa dice attraverso il suo avvocato, Pierluigi Vasile

Peppe De Cecco

Peppe De Cecco rompe il silenzio e risponde a Daniele Sebastiani, che aveva sostenuto come sul “Poggio degli Ulivi” ci fosse un accordo che è stato disatteso. In una nota diffusa dalla sua società Prosport srl, in qualità di titolare effettivo del complesso sportivo "Poggio degli Ulivi", De Cecco spiega le ragioni del contenzioso e i motivi che lo hanno spinto all'ingiunzione di pagamento, ribadendo che allo stato attuale il contratto preliminare di subentro ha cessato di esistere per scadenza dei termini previsti e per inadempienze della Delfino Pescara e Delfino Servizi.

Questo il testo integrale, avallato anche dall'avvocato Pierluigi Vasile che sta curando gli interessi del suo assistito:

"Con riferimento alle dichiarazioni rilasciate su alcuni organi di stampa dal presidente del Pescara Daniele Sebastiani, preciso che, da parte mia e della società Prosport Srl, non c'è nessuna intenzione di fare polemica. Mi corre l'obbligo, però, di chiarire che l'accordo "sottoscritto" di cui parla il presidente è il preliminare - siglato da entrambe le parti il 1° dicembre 2017 - di subentro nel contratto di locazione finanziaria del Poggio. Orbene, detto preliminare si è risolto automaticamente per non avervi la Delfino Pescara o la Delfino Servizi dato esecuzione nel termine previsto, ossia il 31 luglio 2018. Ciò ha comportato che divenisse efficace, dal 1° agosto 2018, il contratto di affitto di azienda tuttora in vigore tra la Prosport Srl. e la Delfino Pescara 1936 Spa e che scadrà il 31 luglio 2023.

Il ricorso per il decreto ingiuntivo nasce dal fatto che la Delfino Pescara 1936 Spa per oltre un anno ha pagato arbitrariamente un canone più basso rispetto a quello convenuto e, poi, da maggio 2020 non ha addirittura più pagato alcun canone. Quanto all'importo di € 149.000 previsti in contratto quale somma a rimborsarsi ratealmente dalla Prosport, preciso che € 49.000 (già maturati per il lavoro di ripascimento di uno dei campi del Poggio) sono stati compensati con le somme ingiunte, mentre € 100.000 saranno scalati dal canone, così come si legge testualmente in contratto, "dal momento di avvenuta esecuzione degli altri lavori (scarpata e fognatura)" distribuiti "proporzionalmente sui canoni ancora da corrispondersi fino al 31 luglio 2023" e sempre, ovviamente, che la Delfino Pescara 1936 Spa documenti "all'affittante l'avvenuta realizzazione a regola d'arte e a norma di legge" di detti lavori.

Poichè questi ad oggi non sono stati completati, anzi, non sono nemmeno iniziati, detta somma di cui parla Sebastiani non è maturata, mentre sono abbondantemente maturati i canoni non pagati che, compensando € 49.000, ammontano a €. 140.000 circa. Tutti gli altri lavori eventualmente fatti al Poggio da Sebastiani non sono stati mai oggetto di trattative e di autorizzazioni, mai chieste dal Sebastiani, e quindi sono del tutto abusivi. Sebastiani, prima di parlare, farebbe bene a pagare il debito scaduto".

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