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Niente infopoint turistico in città, Giampietro (Pd): "Tante promesse, ma su urban box e centro Iat è tutto fermo"

Il presidente della commissione controllo e garanzia riferisce di una situazione di stallo sia per quanto riguarda la destinazione dello spazio di piazza Salotto oggetto di una convenzione con l'università che non sarebbe mai decollata, sia per la ristrutturazione dei silos dell'area di risulta che dovrebbero ospitare il centro informazione e accoglienza: "Mancano persino i preventivi"

Nessuna reale destinazione per l'Urban box di piazza Salotto e un centro Iat (Informazione e accoglienza turistica) da realizzare nei silos dell'area di risulta per il quale però non si sarebbe fatto nulla in relazione alla necessità di ristrutturare gli spazi che dovrebbero ospitarlo: la città, a pochi mesi dalla stagione estiva, rischierebbe di restare senza un infopoint turistico.

A denunciarlo è il presidente della commissione comunale Controllo e garanzia Piero Giampietro (Pd) al termine dell'ultima seduta della stessa. Incontro durante il quale sarebbe emerso che la destinazione dell'Urban box sarebbe finita in un vicolo cieco e che non vi sarebbe alcuna indicazione su costi e tempi di ristrutturazione dei silos destinati allo Iat.

“Temo che siamo di fronte a un pasticcio – dichiara il presidente di commissione -. Da due anni la giunta Masci ha promesso la ristrutturazione dell’urban box di piazza Salotto assieme all’università per farne un punto di informazione turistica da condividere con la segreteria dell’Ateneo, progetto che non ci ha mai convinto e di cui ad oggi non c’è alcun avanzamento: tutto risulta fermo all’autunno scorso”.

“A questo stallo si è aggiunta la delibera di fine anno con cui la giunta, pur lasciando l’urban box in attesa di una definizione, ha destinato i silos dell’area di risulta ad ospitare il nuovo centro Iat collegato al sistema di informazioni turistiche regionali. A due mesi dalla prima riunione e a poche i mesi dall’avvio della stagione estiva però, non c’è traccia di preventivi, costi, tempi, lavori”, aggiunge Giampietro.

“Alla buona volontà degli uffici si contrappone un muro di gomma del vertice istituzionale del Comune che, preso com’è dalla campagna elettorale per le regionali, dimentica le priorità della città”, chiosa l'esponente Pd.

“È vero che oggi la maggior parte dei potenziali visitatori si informa sul web e sulle app, ma un punto fisico di accesso alle informazioni viene considerato fondamentale in tutte le mete turistiche europee e italiane: è dunque interesse di tutti che Pescara ne abbia uno all’altezza. È il momento che la giunta Masci – incalza Giampietro - risponda e dica se vuole mantenere ancora in piedi la discussa convenzione con l’università d’Annunzio per l’urban box, lasciata in eredità dal vecchio rettore, come pensa di gestire la struttura, quando aprirà lo sportello Iat negli ex silos dell’area di risulta e quali funzioni gli saranno attribuite”.

“Dopo aver perso una quantità mai vista di collegamenti aerei, lasciare in piena confusione anche la programmazione degli uffici turistici vuol dire rinunciare allo sviluppo del settore”, conclude.

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