Sabato, 20 Luglio 2024
Politica

Il nuovo regolamento sui dehors all'esame della maggioranza

La bozza del documento verrà sottoposta questa settimana alla valutazione del centrodestra. L'assessore al commercio Cremonese punta sullo stop alle strutture chiuse

Il nuovo regolamento sui dehors passa all'esame della maggioranza. La bozza del documento, infatti, verrà sottoposta questa settimana alla valutazione del centrodestra. Il suo autore, l'assessore al commercio Alfredo Cremonese, punta sullo stop alle strutture chiuse. Dopo l'ok da parte della maggioranza, si passerà alle relative commissioni prima di arrivare in consiglio comunale per l'approvazione definitiva.

Bisognerà scegliere tra tre tipi di allestimento: completamente chiuso, semiaperto o aperto, anche se in centro potrebbero essere preferite le strutture senza pareti per una questione prevalentemente estetica. Va ricordato che, sul regolamento dei dehors, poco prima di Natale le associazioni avevano chiesto un confronto, auspicando norme uguali in tutte le zone della città. Abbiamo intervistato Cremonese.

È iniziato un nuovo anno. A che punto siamo con l'organizzazione dei dehors?

"Ho preparato una bozza di regolamento che sarà oggetto di una riunione di maggioranza in programma questa settimana, perché i regolamenti sono di competenza consiliare, quindi sono i consiglieri che li votano e li possono anche stravolgere totalmente. Sul regolamento che io ho preparato, sostanzialmente è prevista l'esistenza di tre tipi di dehors: quelli chiusi, cioè con la "casetta", quelli semichiusi, che hanno le pareti di vetro laterali, e quelli totalmente aperti. Saranno solo ed esclusivamente i consiglieri comunali a decidere quali di queste misure potranno essere attuabili".

Quali sono le novità di questo regolamento?

"Innanzitutto voglio sottolineare che nessuno è mai riuscito ad approvare questo regolamento, perché in tanti ci hanno provato ma invano: io credo che si debba dare una regolamentazione estetica, i dehors devono essere uguali perché la città deve essere bella. Di conseguenza le strutture di vari colori non sono tollerabili: devono essere uniformi e omogenee perché altrimenti si creerebbe un effetto casbah. Inoltre in tante città si sta prediligendo l'idea del dehor aperto o semichiuso perché è meno impattante: a Pescara dovremmo fare la stessa cosa. Se si mette il dehor aperto, si possono vedere i negozi accanto: con un dehor chiuso, invece, viene limitata la visuale, creando quindi una serie di problematiche. Tuttavia, ripeto, poiché il consiglio su questo è sovrano, dobbiamo vedere che cosa ci diranno i singoli esponenti comunali".

Lei cosa proporrà?

"La mia indicazione sarà quella di avere canoni estetici elevati, con dehors tutti uguali. Vorrei prediligere strutture aperte o semichiuse, come avviene ormai un po' ovunque: ad esempio io poco tempo fa sono stato a Roma, e nel centro della Capitale ci sono solo dehors aperti. Quel giorno, addirittura, pioveva ma la gente stava tranquillamente sotto il dehor. Adesso vediamo quali saranno le indicazioni che avremo dal consiglio, perché la mia è solo una proposta, dopo di che capiremo quale sarà l'orientamento generale".

Quali saranno i passaggi da seguire?

"Prima farò la riunione di maggioranza, perchè è chiaro che devo prima confrontarmi con i miei, poi prenderò contezza di quelle che saranno le loro indicazioni e convocherò le associazioni di categoria, alle quali riporterò sia la mia idea sia i correttivi che mi verranno dati dalla maggioranza. Infine, se il documento avrà le gambe per camminare, lo porteremo in consiglio comunale per farlo approvare definitivamente".

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