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Sabato, 22 Giugno 2024
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Per gli animali d'affezione arriva il garante e la Regione comparteciperà alle spese veterinarie di chi fatica a sostenerle

Approvata all'unanimità in consiglio regionale la legge proposta da Fabrizio Montepara e Sandro Mariani con cui si intende sostenere chi ha difficoltà a far curare i propri amici a quattro zampe, ma soprattutto per contrastare il fenomeno del randagismo attraverso la promozione di buone pratiche che migliorino la convivenza tra amici pelosi ed esseri umani

Gli animali d'affezione avranno il loro garante e la Regione comparteciperà alle spese veterinarie sostenute dai proprietari che versano in condizioni economiche difficili, che hanno in famiglia un disabile riconosciuto con la legge 104, che fanno parte di un nucleo familiare di ultra 65enni o che un animale domestico lo hanno per assistenza.

E' passata con il voto unanime la proposta di legge “Nome sul controllo del randagismo, anagrafe canina e protezione degli animali da affezione” approdata in consiglio regionale. Una grande soddisfazione per i consiglieri regionali Fabrizio Montepara e Sandro Mariani che hanno avanzato la proposta.

“La norma – spiegano – prevede, al fine di promuovere azioni volte alla tutela delle condizioni di vita degli animali di affezione e l’educazione al loro rispetto, la compartecipazione al rimborso delle spese sanitarie veterinarie per i proprietari, residenti in Abruzzo da almeno cinque anni, che versano in situazione di svantaggio economico o a nuclei familiari con un componente diversamente abile, in possesso dei requisiti di cui alla legge 104/92 art. 3 comma 3, oppure formati in maniera prevalente da componenti di età superiore ai 65 anni, nonché per gli animali impiegati negli interventi assistiti. Si promuove altresì – sottolineano -l’istituzione del garante degli animali quale figura a garanzia delle azioni di tutela e salvaguardia degli animali di affezione. Risulta oggi di grande importanza tale testo poiché in Abruzzo i dati permettono di individuare una platea potenziale importante per la fruizione dei contributi previsti”.

“La figura del garante, in quanto esperto di riconosciuta competenza ed esperienza nel settore dei diritti degli animali, risulterà fondamentale per portare avanti tutte quelle buone pratiche che permettano una convivenza corretta tra le persone e gli animali d’affezione con conseguente miglioramento della salute pubblica e dell’ambiente – sottolineano Montepara e Mariani -. La legge si pone come primo passo di un percorso virtuoso che mira ad accrescere la sensibilità verso gli animali di affezione che, vista l’importanza assunta all’interno dei nuclei familiari – concludono -, devono essere oggetto di adeguate azioni di tutela per riconoscerne l’alto valore sociale”.

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