Sabato, 13 Luglio 2024
Elezioni Rancitelli / Via Imele

Il candidato sindaco Pettinari in via Imele per la "camminata della legalità": "L'emergenza sicurezza va affrontata"

Riparte dalla strada dove è stata condotta un'operazione antimafia l'iniziativa del candidato: pronta la lettera da inviare a ministero e prefettura per chiedere l'attivazione del progetto "Strade sicure" in città

Dopo quelle fatte a fine 2023 riprendono le “camminate per la legalità” del candidato sindaco e attuale vicepresidente del consiglio regionale Domenico Pettinari a Rancitelli. L'appuntamento questa volta è alle 21 di martedì 16 gennaio in via Imele. Un percorso intrapreso, rimarca, per dare una risposta “al grido di aiuto dei cittadini, che da tempo chiedono un sostegno alle istituzioni per situazioni di degrado e pericolosità”. L'occasione anche per tornare a chiedere, questa volta formalmente, l'attivazione del progetto “Strade sicure” al fine di avere anche l'esercito in città.

“È ormai sotto gli occhi di tutti come l'escalation di episodi di violenza che si stanno verificando in città e il degrado di quartieri dove è necessario ristabilire la legalità, rendano Pescara una città non più sicura. Via Imele – aggiunge spiegando il perché della scelta - rappresenta un fazzoletto di terra dove vivono purtroppo poche famiglie oneste in case di proprietà, le quali non ce la fanno più a convivere nello spaccio di droga continuo, con un via vai di acquirenti, immondizia gettata ovunque, tra le quali siringhe pericolose e vomito in ogni angolo".

Una strada in cui, ricorda, si è svolta un'operazione antimafia dopo la quale “purtroppo non è cambiato nulla: si continua a spacciare a qualsiasi ora e le famiglie oneste vivono nel terrore. Per questo, dobbiamo dare un segnale forte e con la nostra presenza nelle passeggiate della legalità, cercheremo di scoraggiare gli acquirenti a recarsi in questi quartieri per l'acquisto della droga, sperando che le Istituzioni preposte possano intervenire e risolvere questo problema”.

L'invito alla partecipazione è a tutta la cittadinanza con l'impegno di farne altre di “camminate della legalità”, almeno “fino a quando – chiosa - non ci sarà qualche segnale di cambiamento”.

Un segnale che chiede anche a livello nazionale. Già pronta, fa infatti sapere, una lettera indirizzata al ministro dell’interno, al ministro per la Difesa, al prefetto, al questore, al comandante provinciale dei carabinieri e al comandante provinciale della guardia di finanza, nella quale “chiediamo importanti misure preventive e repressive in quel quartiere, dislocando - conclude Pettinari - proprio qui, l'operazione strade sicure, con una postazione di polizia fissa h24 e pattugliamenti continui, anche a piedi, coinvolgendo anche l'esercito”.

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