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Domenica, 26 Maggio 2024
Politica

Viale Marconi e altri appalti, la richiesta di una commissione speciale d'indagine approda in consiglio comunale

Sarà discussa nella seduta del 19 marzo, ma il botta e risposta che nelle scorse settimane ha caratterizzato l'annuncio fatto dal candidato sindaco Carlo Costantini non sembra a favore di un possibile accoglimento: la richiesta è quella di entrare nel merito non solo di quell'appalto, ma anche di tutti quelli guidati dall'ex dirigente ai Lavori pubblici Fabrizio Trisi

La proposta in consiglio comunale approderà il 19 marzo, ma sembra difficile che otterrà il placet delle opposizioni viste le repliche arrivate quando è stata annunciata. Parliamo della richiesta avanzata dal centrosinistra per voce del candidato sindaco Carlo Costantini perché si istituisca una commissione speciale d'indagine sull'appalto di viale Marconi, ma anche su tutti gli appalti che hanno visto la firma dell'ex dirigente dei Lavori pubblici Fabrizio Trisi che a pochi giorni dalle dimissioni date è stato travolto dall'inchiesta Tana delle Tigri su presunti appalti truccati e lo scandalo della cocaina.

Esattamente un mese fa, il 15 febbraio, Costantini aveva reso noto di aver già depositato la richiesta di istituzione della commissione e di averlo fatto subito dopo aver letto le carte relative all'appalto di viale Marconi. Carte da cui sarebbe emerso un possibile danno erariale ai danni dell'ente dato che oltre 270mila euro sarebbero stati liquidati alla ditta assegnataria dell'appalto per lavori commissionati, ma che mai sarebbero stati eseguiti e quando eseguiti sarebbero stati fatti male.

Una nuova viabilità quella dell'arteria stradale contestatissima per la realizzazione di quelle quattro corsie che hanno cancellato i parcheggi e su cui, dopo oltre due anni di proteste, manifestazioni e un ricorso al consiglio di Stato (la sentenza ci sarà ad ottobre) presentato da esercenti e commercianti riunitisi nel comitato Salviamo viale Marconi, ora arriveranno le modifiche: tre corsie, chiusura delle rotatorie, eliminazione dei semafori, recupero dei posti auto lato monti e sembra anche la pista ciclabile. Manca solo la delibera di giunta, ma nei prossimi giorni gli interventi dovrebbero essere realizzati.

Una retromarcia “clamorosa” per le opposizioni e il comitato che negli anni ha lamentato non solo i problemi di sicurezza che si vivrebbero sulla strada, ma anche quelli relativi agli importanti cali di fatturato registrati con diverse attività che alla fine avrebbero chiuso i battenti. Un intervento possibile solo ora, ha ribattuto la maggioranza, perché per farle quelle modifiche si doveva prima avere il collaudo. Collaudo arrivato in grande ritardo proprio per l'inchiesta che ha travolto Palazzo di Città e la necessità di riorganizzare il settore procedendo a un nuovo iter per la nomina del collaudatore. 

La richiesta di una commissione speciale d'indagine è giustificata dal fatto, aveva dichiarato Costantini, che quanto avvenuto per viale Marconi potrebbe essere accaduto anche in altri appalti guidati da Trisi. Tra questi, per fare alcuni esempi, il rifacimento di via Pepe, il cantiere in corso in viale Marconi e la ciclabile della Pineta. Se la maggioranza quella delibera non la voterà, aveva aggiunto, “si prenderà una responsabilità molto grande”.

Parole cui è seguito un botta e risposta con diversi esponenti della maggioranza che hanno parlato, come nel caso del presidente della commissione sicurezza Armando Foschi, di “risveglio” dopo cinque anni di silenzio da parte di Costantini per un progetto che, hanno sempre sostenuto, era della giunta guidata da Marco Alessandrini rimarcando che le modifiche potevano comunque essere fatte solo dopo il collaudo. Centrodestra che ha anche sottolineato come la richiesta di una commissione sia arrivata a ridosso delle elezioni comunali e che dunque dietro non ci sarebbe altro che una mossa elettorale visti i tempi stretti in cui la stessa dovrebbe operare.

Risposte cui non sono mancate le controrepliche per quell'apertura alle modifiche che sarebbe comunque arrivata troppo in ritardo per comitato e opposizioni e quel progetto che sotto la giunta Alessandrini era a tre e non a quattro corsie e cioè esattamente come ora sarà realizzato con le modifiche annunciate. Un quadro all'interno del quale si è anche inserita la richiesta da parte degli esercenti, di avere una sorta di rimborso per i danni che avrebbero subito, a valere sugli sgravi che chiedono ora sulle tasse.

Insomma la richiesta di aprire una commissione d'indagine speciale in consiglio comunale ci approderà il 19 marzo, ma la possibilità che possa essere messa in piedi, viste le premesse, sembra remota, ma questo lo dirà solo il voto che sarà espresso durante la seduta.

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