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Scuola Michetti e San Giovanni Bosco, il Pd: "Lo stallo della giunta Masci penalizza studenti, quartiere e famiglie” [VIDEO]

Il consigliere regionale Antonio Blasioli e i consiglieri comunali del Pd sono tornati davanti al "cantiere più lungo del decennio", cioè quello della scuola media di via del Circuito tornando a denunciare non solo lo stop dei lavori, ma anche il degrado di cui è oggetto. Non va meglio in via Monte Siella dove nessun progetto ci sarebbe per l'ex scuola: "Studenti "vittime" della diaspora Masci-Santilli"

Studenti della zona ospedale “vittime” della “diaspora creata dalla cattiva gestione del tandem Masci-Santilli”. Ad affermarlo sono il consigliere regionale del Pd Antonio Blasioli e i consiglieri comunali del Pd Piero Giampietro, Stefania Catalano, Francesco Pagnanelli, Marco Presutti e Giovanni Di Iacovo che sono tornati davanti al cantiere della scuola media Michetti per denunciare non solo lo stallo di quei lavori, ma anche la situazione dell'ex plesso di via Monte Siella che “senza un progetto di riqualificazione”, affermano, “sta diventando un detrattore ambientale e simbolo del degrado causato da questa giunta”.

Quello della scuola media Michetti è “il cantiere più lungo degli ultimi decenni” e “sta decimando la scuola pubblica della zona dell’ospedale civile”, affermano Blasioli e i consiglieri comunali. “Resta infatti senza una conclusione certa il cantiere-lumaca della scuola di via del Circuito, lavori finanziati nel 2018 grazie alla giunta regionale di centrosinistra e iniziati nel 2021, ma incredibilmente sottovalutati dalla giunta Masci che li ha trasformati in una via crucis che sta destabilizzando la comunità scolastica nonostante il grande impegno di docenti, dirigenza scolastica e famiglie”.

“La scuola si appresta a iniziare il quarto anno scolastico senza una sede stabile, confinata com’è nei locali inadatti ricavati dentro l’ex scuola elementare Villa Fabio, condivisi con gli alunni della scuola dell’infanzia Rigopiano e della scuola primaria San Giovanni Bosco, le altre 'vittime' – ribadiscono - della diaspora creata dalla cattiva gestione del tandem Masci-Santilli: il plesso che ospitava i bambini più piccoli in via Monte Siella, chiuso a seguito dei controlli sulla idoneità sismica e statica, è l’unica scuola pescarese chiusa e senza un progetto di riqualificazione, diventato un detrattore ambientale e simbolo del degrado causato da questa giunta”.

I consiglieri rimarcano come se quello di via del Circuito è ormai “un cantiere abbandonato divenuto ricettacolo di sporcizia e topi”, non meglio andrebbe nella ex scuola San Giovanni Bosco “che qualche mese è stata danneggiata da un incendio appiccato da quella marginalità dura che la abita”.

Ai lavori fermi e un progetto mai redatto, si aggiungerebbero anche i disagi delle famiglie costrette a raggiungere la scuola di Villa Fabio per i problemi legati al traffico veicolare di via del Circuito con “le mamme costrette a fare slalom in mezzo al traffico per portare i bimbi a scuola per la mancanza di uno slargo dove fermarsi”.

“Inutile continuare a informare i genitori che i lavori stanno per partire se non si è ancora concluso il collaudo dei lavori effettuati dalla ditta che ha abbandonato il cantiere. Dov’è il nuovo progetto che non è stato ancora approvato in giunta? Dov’è l’appalto? Non c’è nulla”, rimarcano ancora gli esponenti del Pd

“Facile inaugurare i cantieri di ristrutturazione finanziati dal pnrr per quasi tutte le scuole italiane – incalzano -; molto più difficile fare scelte strategiche. E questa vicenda dimostra la totale incapacità amministrativa di questo centrodestra, che è riuscito a privare un intero quartiere, ovvero la zona ospedale e il rione San Giuseppe, di tutti i cicli scolastici, dimostrandosi anche infastidito di fronte alle più che comprensibili richieste di certezze che arrivano dalla comunità scolastica”.

“La scuola ha ovviamente perso alunni, appeal, possibilità di crescita – proseguono -: la giunta Masci non ha mosso un dito per ridare dignità alla scuola pubblica di quel quartiere. Quattro anni senza una sede, per una serie incredibile di sottovalutazioni e scelte sbagliate, impongono un chiarimento, e quantomeno la richiesta di scuse da parte di Masci e Santilli”.

“C’è chi, come il Pd, si batte per chiedere e ottenere fondi preziosi per le scuole dei quartieri meno centrale, e chi come la giunta Masci trasforma questi finanziamenti in cantieri infiniti perché non è capace di portare a termine i progetti, finendo per punire interi quartieri. Non un fatto nuovo purtroppo – chiosano il consigliere Blasioli e i colleghi di Palazzo di Città -: al di là dei fondi nazionali, la gestione Masci-Santilli della scuola pubblica pescarese ha attraversato episodi drammatici come le aule bunker delle scuole Borgomarino e Mazzini, il disservizio degli scuolabus sospesi, il caro mense, e ora la fine di intere comunità scolastiche dopo decenni di vitalità”.

“Alla giunta Masci, che per anni ha fatto solenni promesse mai mantenute sulla riapertura di queste due scuole – concludono -, chiediamo ora di dire la verità e spiegare ai pescaresi quando riapriranno”.

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