mobilità San Silvestro / Via 8 Marzo

Odoardi (Fiab) sul parco di via 8 marzo: "Compensazione indispensabile per una mobilità sostenibile"

Per l'esponente della Fiab "quest'area potrebbe essere agevolmente collegata alla Riserva Dannunziana, sollecitando ciò la rinaturalizzazione di Fosso Vallelunga"

Giancarlo Odoadi della Fiab interviene sul parco di via 8 marzo, partendo da un'area che "si trova a due passi dall'uscita sud della circonvallazione di Pescara, quella di cui si prevede l'abbattimento, a ridosso del quartiere di Villaggio Alcione e della Riserva Dannunziana. La conosco bene perché ci passo davanti tutti i giorni nel mio quotidiano tragitto di 3 km casa-lavoro, in bici o a piedi. Un giorno mi sono incuriosito e sono andato a cercarne la destinazione urbanistica nella mappa tutta colorata del Prg: parcheggi di scambio. Con cosa, mi sono detto? Adesso da queste parti della città accadono alcune cose interessanti, che ne cambieranno il volto, sia dal punto di vista funzionale che percettivo. Intanto stanno sorgendo due palazzi (già realizzati) e una torre di 9 piani. Incidentalmente di lì a due passi c'è il parco 8 marzo".

L'area in esame, spiega Odoardi, "si estende per circa 1,5 ettari e per adesso è incolta e separata dal quartiere di Villaggio Alcione dalla ferrovia. Per il resto è contornata da strade: una in particolare, che si chiama via Alfredo Luciani. Fino ad oggi strada a basso traffico, ma che ben presto potrebbe diventare l'asse di entrata/uscita della circonvallazione, una volta abbattuto il tratto sopraelevato. E allora sarebbe interessante capire se per caso qualcuno ha valutato l'impatto sul territorio del nuovo assetto viario dell'area, sapendo che ben presto quella zona verrà ulteriormente urbanizzata".

a margine del parco 8 marzo-9

Odoardi evidenzia che, "legando l'opera al concetto di sviluppo sostenibile", è stata realizzata anche "una pista ciclabile adiacente, opera di mobilità sostenibile. Ma anche i nuovi insediamenti rimandano al concetto green. E allora", sostiene Odoardi, "non sarebbe banale ragionare sull'ipotesi che, rispetto all'impatto viario richiamato in precedenza per via del nuovo tracciato della circonvallazione (leggasi traffico), e a quello dei nuovi insediamenti abitativi (necessità sociali), l'area in esame con destinazione "parcheggio di scambio" diventi un piccolo parco, o un grande giardino, di Villaggio Alcione, magari con qualche servizio annesso, anche sanitario, che tamponi la pressione di traffico esercitata dai flussi veicolari che qui verranno deviati, e soddisfi la necessità di spazi verdi e di servizi di base mai sufficienti in ambito urbano per rispondere all'ovvia domanda di qualità della vita".

Tra l'altro, conclude l'esponente della Fiab, "quest'area potrebbe essere agevolmente collegata alla Riserva Dannunziana, sollecitando ciò la rinaturalizzazione di Fosso Vallelunga. Va da sé che una particolare attenzione alla mobilità ciclistica, dal punto di vista infrastrutturale, potrebbe completare l'opera". Pertanto il parco 8 marzo, che si estende su una superficie di 3mila mq, secondo Odoardi "è e deve rimanere parte del sistema verde attrezzato".

a margine del parco 8 marzo-3

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