Maltempo: parchi chiusi, gli ambientalisti: "Il verde è una risorsa non un problema"

Le associazioni ambientaliste cittadine intervengono in merito alla chiusura di diversi parchi cittadini dopo l'ondata di maltempo della scorsa settimana

Il verde è una risorsa, non un problema. E' quanto dichiarano le associazioni ambientaliste cittadine a seguito dell'ondata di maltempo dei giorni scorsi che ha portato il Comune alla chiusura di diversi parchi cittadini. Secondo le associazioni, deve cambiare l'approccio alla gestione del verde, soprattutto davanti ad eventi climatici violenti diventati ormai la prassi anche alle nostre latitudini.

MALTEMPO, CADONO TRE PINI

Continuiamo ad assistere a cattive potature, pessime piantumazioni, mancato miglioramento dei siti d'impianto e dei terreni, assenza di una manutenzione adeguata, di una visione sostenibile del grande patrimonio arboreo cittadino. Il timore è che la soluzione sia sempre e solo l'abbattimento. Ma poi? Chi ricostruisce il verde urbano? Noi desideriamo che si facciano le giuste valutazioni tecniche e che siano condivise, che non si stravolga la storia del territorio cancellando dalla città il Pinus halepensis che le permetteva l’invidiato appellativo di “città giardino”.

Gli ambientalisti ricordano come uno studio del biologo Damiani abbia ipotizzato che il nome della città derivi da pephcòs - "pescòs;pephcàsis – pescàsis (coperto di pini); Pescaia-Pescaria-Pescara" e dunque la nostra città è legata nel profondo al verde ed agli alberi di pino.

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"Ciò che critichiamo è la mancanza di una gestione corretta e sostenibile degli alberi e dei parchi cittadini.
Noi crediamo che insieme, nel coinvolgimento di associazioni e cittadini, si possano raggiungere risultati importanti verso una “visione verde” della città: Pescara città di mare, di fiume e di alberi o meglio di PINI. E perché no?
Perché rinunciare all’albero distintivo che da oltre un secolo fa bella la nostra città e non tentare tutto il possibile per riqualificarlo, migliorarlo e dargli lo spazio che merita? Potrebbe essere il nostro fiore all’occhiello e non uno spauracchio. Questo ci auguriamo per tutti noi"

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