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L’Abruzzo e i matrimoni stranieri nei borghi al centro del convegno su “Wedding destination e turismo delle radici”

Promotrice dell’evento, che si è svolto nella mattinata del 23 gennaio al teatro comunale di Città Sant’Angelo, è stata l’associazione culturale "Wedding Bureau". Ecco cosa si è detto

Dal convegno “Wedding destination e Turismo delle radici”, svoltosi al teatro comunale di Città Sant’Angelo nella mattinata del 23 gennaio, sono emerse alcune potenzialità che l'Abruzzo potrebbe mettere in campo per ospitare, nei suoi borghi, i matrimoni degli stranieri, precisando tuttavia che occorre essere formati adeguatamente per organizzare al meglio questi eventi. È dunque importante, anche in questo settore, la formazione. L’evento è stato promosso dall’associazione culturale Wedding Bureau, guidata da Francesca Schunck, che lo ha realizzato con il contributo del Comune di Città Sant’Angelo e della Camera di Commercio di Chieti-Pescara.

Ad aprire i lavori è stato il sindaco di Città Sant’Angelo, Matteo Perazzetti, che ha ricordato: “Il nostro è stato un borgo pilota per l’organizzazione dei matrimoni in Abruzzo e dal 2019 ad oggi i matrimoni nel nostro borgo sono aumentati del 44,4%, segno di una crescita importante nel segmento wedding destination”. A confermare la rilevanza di questi numeri è stato Gennaro Strever, presidente della Camera di Commercio di Chieti-Pescara: “La Camera di Commercio crede fortemente nella crescita della wedding destination e del turismo delle radici che coinvolge gli italiani nel mondo e infatti ha inserito entrambi i temi nella programmazione pluriennale 2023-2025. I nostri borghi sono un valore aggiunto per chi viene a visitarli per l’autenticità delle tradizioni che abbiamo”.

L'importanza del turismo delle radici

Il turismo delle radici è quel tipo di esperienza che i viaggiatori praticano per scoprire le proprie origini, ritornando ai luoghi della loro infanzia o a quelli in cui hanno vissuto i loro antenati alla ricerca di un’esperienza esperienziale per apprendere qualcosa in più sul proprio passato e la loro identità. In questo 2024 vi è l’avvio di una strategia integrata tra il ministero della cultura e il ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, che punta a valorizzare e promuovere i viaggi in Italia degli italiani residenti nel mondo.

Di turismo delle radici ha parlato anche Maximiliano Manzo, coordinatore per la Regione Abruzzo del progetto 'Turismo delle Radici': “Quello delle radici è un turismo emotivo che va dritto al cuore. In Abruzzo è un settore in crescita ma bisogna ancora fare tanto per sensibilizzare le comunità locali. I matrimoni sono uno scrigno di tesori da riscoprire tra tradizioni e culture, gli operatori però devono essere in grado di saper accogliere gli ospiti e di rispondere ad ogni loro esigenza”.

Una grande rilevanza è dettata dai numeri di questo settore, come spiegato da Laura D’Ambrosio, division manager Italy for Wedding: “Nel 2022, sono state 2 milioni le presenze turistiche collegate alla wedding destination. La Toscana è la prima regione scelta dagli sposi. Un dato importante è che aumenta la permanenza media degli invitati che approfittano dei matrimoni per viaggiare e scoprire la destinazione. È di quasi 600 milioni il fatturato generato dalla wedding destination, un volume d’affari davvero rilevante”.

Garini: "Il matrimonio è l'evento per eccellenza"

Tra i relatori altresì l’architetto e designer di eventi Angelo Garini, per il quale “il matrimonio è l’evento per eccellenza. Ho già organizzato diversi matrimoni in Abruzzo e questa regione ha molte potenzialità. I matrimoni degli stranieri in Italia sono in aumento ma bisogna essere pronti all’innovazione. C’è una ricaduta economica molto forte durante l’evento che dura almeno tre giorni. Non solo per gli hotel che ospitano gli invitati ma per tutti gli esercizi commerciali del luogo che hanno la possibilità di lavorare in quei giorni, in un matrimonio occorrono tante professionalità. Molti ospiti tendono a prolungare la permanenza, ma questo dipende da noi, non bastano luoghi belli ma occorre essere preparati all’accoglienza e alla mediazione culturale e per questo c’è una sola soluzione: la formazione”.

A chiudere i lavori, la presidente Schunck: “Il nostro portale weddingbureau.it ha l’obiettivo di valorizzare il territorio in tutte le sue forme, il Comune di Città Sant’Angelo è già pronto ad accogliere i matrimoni degli stranieri, ma l’obiettivo è che queste competenze si allarghino in tutta la regione. Non a caso abbiamo voluto dedicare il pomeriggio ad una parte formativa per gli operatori affinchè siano pronti a qualsiasi tipo di servizio da offrire rispetto all’organizzazione di un matrimonio straniero”.

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