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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
Economia

Vianale (Confartigianato) sul regolamento comunale per il suolo pubblico: "Il testo dev'essere profondamente rivisto"

Il direttore di Confartigianato Pescara Fabrizio Vianale interviene in merito al regolamento dell'occupazione di suolo pubblico che sta per essere esaminato e votato dal consiglio comunale

Il regolamento per l'occupazione del suolo pubblico del Comune di Pescara va cambiato profondamente, l'attuale testo in arrivo in consiglio comunale non è accettabile. A dirlo il presidente di Confartigianato Pescara Fabrizio Vianale, che interviene dopo il passaggio in commissione dell'importante documento riguardante l'occupazione di spazi pubblici da parte dei locali della città:

"Come avevamo ampiamente previsto questo provvedimento estende a tutto il territorio comunale il criterio di equiparazione dei tavolini esterni con quelli interni, di cui alla famigerata 'delibera Cicconetti' (tanti tavoli all'esterno quanti all'interno del locale e un metro quadro per persona). Limite che era stato giustificato perpPiazza Muzii solo per via dell'inquinamento acustico. E che non trova ragione per altre aree della città e per quelle attività che, non aperte in orario serale, non creano disturbo o rumore", afferma ancora Vianale. L'altro effetto perverso è che allo stato, con l'approvazione del regolamento, tutti i dehors sul territorio comunale diventerebbero abusivi in quanto non ricompresi tra gli arredi esterni consentiti. Salvo futura ed "eventuale" approvazione di un regolamento ad hoc di cui ad oggi non si ha traccia. Anche l'eccessiva omologazione, con un'asciutta palette di colori consentita per tavolini e sedie, solo nero, grigio e marrone, ed il design "di stile sobrio e compassato" danno più un'idea di anonimizzazione che di ordine e qualità. Per non parlare della rigidità con cui vengono affrontate le violazioni, spesso involontarie: la delibera si allinea pericolosamente più ai criteri punitivi del diritto penale che a un sistema di educazione e di promozione delle attività commerciali."

Vianale ha concluso:

"E questi limiti sono ancora più gravosi per i locali delle due zone a forte vocazione di ospitalità e divertimento come piazza Muzii e Pescara vecchia e per quelle aree che dovessero essere interessate da un piano di risanamento acustico. Si tratta di provvedimenti che non rendono la città più ordinata e accogliente, ma che puniscono tutti quegli operatori che nel corso degli anni hanno fatto di tutto per creare attività attrattive, punto di riferimento sia per i giovani che per le famiglie, per i residenti e per i turisti. Proprio quando iniziava a vedersi qualche possibilità di ripresa dopo il periodo dell'emergenza sanitaria ci troviamo di fronte a una serie di provvedimenti, da parte dell'amministrazione comunale, che rappresentano il colpo di grazia per tante persone che hanno scelto di investire sul futuro di questa città".

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