Cronaca Montesilvano

Via allo SPRAR di Montesilvano: l'accoglienza ai profughi sarà limitata

La città è stata centro di smistamento per 24 ore ma ormai parte il progetto SPRAR. Il numero dei migranti che saranno accolti in maniera diffusa su tutto il territorio cittadino non potrà essere superiore alle 161 unità

L'emergenza ha interessato anche Montesilvano in queste ultime ore. In soli quattro giorni sono sbarcati sulle coste italiane oltre diecimila profughi. Di questi, un gruppo di 50 migranti formato per metà da donne, è stato smistato temporaneamente in uno dei due CAS ancora attivi prima di essere trasferito in altri centri di accoglienza fuori regione. Dati alla mano, ad oggi sul territorio comunale vi sono 200 tra richiedenti asilo e rifugiati e soltanto in 39 resteranno nei due centri di prima accoglienza fino al 31 dicembre. I restanti, se in possesso dei requisiti necessari e sulla base dell'individuazione da parte della Prefettura, andranno a confluire nello SPRAR.

IN ARRIVO OLTRE MILLE PROFUGHI

Sulla questione, il Sindaco Maragno si è così espresso: " Noi amministratori abbiamo un dovere nei confronti dei concittadini e della città: garantire la sicurezza e favorire lo sviluppo del territorio. Subire passivamente l’arrivo di migranti come accaduto fino ad oravcon i CAS, non ce lo consente. Ecco perché a Montesilvano - conclude il primo cittadino - abbiamo aderito allo SPRAR, che permetterà di tutelare la vocazione turistica del territorio, di ridurre l’impatto dell’arrivo dei migranti in città, di evitare situazioni ghettizzanti e di garantire percorsi di integrazione dei migranti coinvolgendoli in attività formative e lavorative gratuite a favore del Comune, che possano agevolare il loro inserimento culturale, sociale e lavorativo".

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