Cronaca

Pescara, Riciclaggio auto: 21 arresti nell'operazione Tom Tom

Un'organizzazione capillare, scaltra e ramificata in tutta Italia quella scoperta e sgominata dalla Polstrada, che si occupava di acquistare auto con assegni falsi, da rivendere poi a concessionarie italiane ed estere

Acquistavano automobili da ignari venditori dopo averli contattati tramite inserzioni su internet. Si presentavano con fare spigliato, con modi ed abiti eleganti, sempre in coppia, per non destare sospetti.

Ma in realtà, al momento del pagamento, utilizzavano assegni falsi da loro prodotti, praticamente identici a quelli veri, per poi sparire e rivendere nel giro di pochi giorni le auto all'estero o a concessionarie compiacenti.

La Polstrada però li ha individuati ed arrestati. Ventuno le persone destinatarie di altrettante misure di custodia cautelare, fra carcere e domiciliari. A capo dell'organizzazione un uomo di 47 anni di Montesilvano, di etnia rom, pluripregiudicato, Vincenzo Bevilacqua.

Assieme a lui, in manette anche i familiari, fra cui moglie e figlio, ed altre persone di varie province italiane, che si presentavano ai venditori per l'acquisto delle auto.

Tutto è partito dalla denuncia di un venditore aquilano, che si è accorto come l'assegno che gli era stato dato era falso. La truffa poi veniva messa in atto sempre di venerdì, quando l'inserzionista non poteva controllare subito la bontà dell'assegno. Nel giro di pochi giorni, veniva effettuato un nuovo passaggio di proprietò, con pagamento in contanti delle spettanze all'agenzie di intermediazione, e poi le vetture finivano o in Italia, in alcune concessionarie compiacenti (fra Andria, Foggia e San Salvo) i cui titolari sono stati denunciati.

Gli assegni venivano prodotti con sofisticati sistemi informatici tramite scanner e pc portatili sequestrati dalla Polizia. Il vertice dell'organizzazione, fra l'altro, è lo stesso che a ottobre fu individuato nell'ambito di un'altra operazione sul riciclaggio di auto, che in quel caso avveniva truffando le agenzie di noleggio.

L'organizzazione riusciva a portare a termine anche più di un raggio al giorno. Sono in tutto 55 le vetture acquistare con questo sistema. Gran parte sono state recuperate e sequestrate, dopo una lunga e complessa attività di intercettazione, pedinamento e localizzazione tramite GPS, ha spiegato il Dirigente della Polstrada Silvia Conti.

Le truffe avvenivano in tutta Italia. Le persone incaricate del raggiro infatti si spostavano sul territorio ed utilizzavano utente telefoniche per un breve periodo di tempo, cambiandole in continuazione.

Il danno accertato è di circa 1 milione di euro. Diverse le vetture di grossa cilindrata acquistate grazie alla truffa. Vittime del raggiro anche persone esperte di assegni, fra cui un bancario. Uno degli assegni è stato addirittura incassato da un istituto di credito.

L'operazione prende il nome dal soprannome di Vincenzo Bevilacqua, detto "Tom Tom". Un nomignolo sicuramente non casuale.


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