Cronaca

Pescara, prostituzione: sgominata banda di romeni, 15 arresti

Nuovo colpo al racket della prostituzione stradale in città da parte della Squadra Mobile. All'alba infatti è scattata l'Operazione Scoiattolo 2, costola dell'indagine conclusa a maggio 2011

La Squadra Mobile di Pescara ha sgominato un'organizzazione criminale, composta da diverse bande di romeni, che si occupava dello sfruttamento della prostituzione stradale in città, in particolare nella zona della riviera nord, nei pressi della stazione e nella zona della riviera sud.

L'indagine nasce a seguito dell'operazione Scoiattolo del maggio 2011, quando ben 28 persone furono arrestate per aver messo su un vero e proprio business della prostituzione in città, portando in Italia ragazze giovani di nazionalità romena con la falsa aspettativa di un lavoro serio ed onesto, e costrette invece a lavorare in strada anche con minacce e violenze fisiche.

Quindici le misure di custodia cautelare emesse dal Tribunale di Pescara, tre delle quali già eseguite.

L'organizzazione si era suddivisa il territorio fra bande, per evitare conflitti che sarebbero stati improduttivi e che avrebbero potuto aumentare il livello già alto dei controlli delle Forze dell'Ordine. Ogni banda aveva le sue ragazze in una determinata zona della città, e disponeva di un "caporale", una prostituta esperta che istruiva le ragazze su come svolgere al meglio il lavoro con i clienti.

I conflitti fra le bande, però, in alcuni casi hanno portato anche al rapimento di alcune ragazze da parte delle gang rivali, episodi che per fortuna non hanno poi portato a conseguenze più gravi.

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