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Cronaca Penne

Penne: bloccato il furgone con l'endoscopio per Pescara, scoppia la protesta

Il trasferimento temporaneo di alcune attrezzature diagnostiche ha scatenato la rabbia degli attivisti. Bloccato il furgone che trasportava endoscopi e duodenoscopi

Il declassamento dell'ospedale San Massimo di Penne continua a comportare una serie di scelte immotivate e controproducenti. L'ultimo episodio si è verificato ieri pomeriggio, quando è arrivata la comunicazione che alcuni delicati apparecchi in uso al reparto di Gastroenterologia dovevano essere prestati all'ospedale di Pescara per eseguire esami diagnostici urgenti.

SANITA': PENNE PRESTA L'ENDOSCOPIO A PESCARA

Decisione che non è stata accolta di buon grado dall'associazione di cittadini uniti per la salvaguardia del presidio vestino. Con una veemente azione ostruzionistica, una folta rappresentanza del comitato "Salviamo l'ospedale di Penne" si è opposta davanti l'uscita dei mezzi di trasporto sanitario per impedire al furgone diretto a Pescara di portare a termine la consegna di due endoscopi e un duodenoscopio.

Protesta Ospedale di Penne

Lo "scippo", come è stato definito in maniera polemica dal presidente del gruppo di protesta Nicola Spoltore, riguarda anche l'unità medica in grado di utilizzare gli strumenti per l'ecografia endoscopica, con a capo la dottoressa Spezzaferro. Alla fine, grazie anche alla mediazione dei Carabinieri, la catena umana si è sciolta e la consegna è avvenuta, seppure con notevole ritardo. Da Pescara hanno assicurato che entro mercoledì le attrezzature torneranno al loro posto. Resta il fatto che questi continui spostamenti rappresentano un costo superfluo e inaccettabile. la soluzione più ovvia resta inviare il paziente a Penne, evitando sprechi e polemiche pretestuose. 

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