Cronaca Caramanico terme

Morti nel fiume Orta, la Procura: "Mancavano i segnali di pericolo"

Il capo d'accusa attualmente verso ignoti è di omicidio colposo. Nella tragedia avvenuta il 1 maggio scorso morirono Paride Pirocchi e la moglie Silvia D'Ercole finiti fra le rapide del fiume

Omicido colposo, per la mancanza di segnalazione del pericolo. E' questa l'ipotesi di reato della procura di Pescara che indaga sulla tragica morte di una coppia di coniugi di Scerni avvenuta il 1 maggio scorso nelle gole del fiume Orta, a Caramanico Terme. A perdere la vita furono Paride Pirocchi e Silvia D'Ercole, scivolati nelle rapide che non hanno dato loro scampo.

TRAGEDIA NEL FIUME ORTA

Per ora le perizie compiute sul posto hanno escluso imprudenze da parte delle vittime, come invece si riteneva inizialmente. I sopralluoghi dei carabinieri e dei periti della parte lesa hanno mostrato l'assenza di segnali di pericolo lungo il camminamento percorso dalla coppia, ed alcuna transenna che impedisse alle persone di finire direttamente nel fiume. Ora si attendono ulteriori sviluppi per capire chi potrà essere eventualmente iscritto nel registro del indagati.

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