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Montesilvano

Ricorso di Tua contro la sospensiva con cui il Tar ha garantito l'accesso dai passi carrabili della strada parco

Davanti al Tribunale amministrativo regionale il ricorso presentato dai residenti si discuterà il 14 giugno, ma nel frattempo la società di trasporto pubblico si è rivolta al consiglio di Stato per ribaltare la decisione sulla sospensiva con cui si consente l'uso degli ingressi che danno sulla strada parco

Ricorso dalla Tua contro il parere favorevole del Tar (Tribunale amministrativo regionale) che ha accolto la richiesta sospensiva nell'ambito del ricorso avanzato da alcuni residenti di Montesilvano contro la determina comunale dirigenziale con cui, dovendo partire l'elettrificazione del tracciato della filovia sulla strada parco, era stato di fatto vietato l'ingresso alle proprie abitazioni dai cancelli che affacciano proprio su quella strada. 

A confermare che il ricorso è stato presentato è l'avvocato che cura gli interessi dei cittadini Matteo Di Tonno spiegando che Tua lo porterà avanti nei confronti di tre dei quattro ricorrenti: a essere stato escluso sarebbe stato il condominio i cui residenti come gli altri si sono rivolti al Tribunale amministrativo regionale. 

Un accoglimento di sospensiva che consente quindi di poter accedere da quei passi carrabili e deciso, avevano scritto i giudici del Tar, in quanto “a un primo sommario esame che debba essere garantita la sicurezza nella circolazione, implicante l'accesso sia pedonale che veicolare alle proprietà dei ricorrenti”. Pronunciamento che aveva fatto pensare a un possibile stop dei collaudi previsti per il filobus. Cosa poi non avvenuta dato che nelle settimane scorse il filobus ha iniziato i suoi passaggi per la soddisfazione di chi quel progetto lo ha sempre voluto, e le critiche di chi invece lo ha sempre contestato.

Al centro della vicenda i semafori con cui si dovrebbe garantire l'ingresso in sicurezza dei residenti da quei passi carrabili realizzati nel corso degli anni in quella strada parco che la filovia la aspetta da quasi trent'anni. Un ex tracciato ferroviario che fino a pochi mesi fa ospitava anche il mercato del mercoledì, soppresso e ricreato in tre diversi luoghi della città proprio per far partire l'elettrificazione, e divenuta nel tempo una via pedonale molto frequentata. La battaglia sui passi carrabili è solo l'ultima di una lunga serie. Molto, infatti, è durata quella del comitato Strada parco bene Comune che ancora oggi continua a chiedere di lasciare la strada parco così com'è, e finita pochi mesi fa con la sentenza del consiglio di Stato che ha riconosciuto le ragioni degli enti che portano avanti il progetto da quasi sette lustri. Se in aula lo scontro è finito, le polemiche in realtà non si sono mai arrestate con il comitato che continua a monitorare ogni aspetto legato alla realizzazione della filovia (dai lavori ai collaudi), e Comune e Regione che al contrario sostengono che la sua operatività rappresenterà quella svolta di mobilità sostenibile capace di proiettare Pescara in una dimensione europea.

In questo scenario si sono inseriti quei ricorsi per vedersi riconosciuto il diritto a passare da quei passi carrabili realizzati nel corso degli anni e che si chiede restino tali filovia o no, con l'installazione dei semafori di sicurezza che, aveva già ricordato l'avvocato Di Tonno quando il Tar ha accolto la richiesta di sospensiva, sono previsti sia dal ministero che proprio da quella sentenza con cui il consiglio di Stato ha dato il via libera definitivo alla realizzazione della filovia. 

Ora su quella sospensiva sarà ancora una volta il consiglio di Stato a doversi pronunciare con l'udienza di merito del Tar sul ricorso nel suo complesso, fissata al 14 giugno.

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