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Continua la battaglia del comitato Saline Marina Pp1 sulla cementificazione a Montesilvano

Contestate le norme sui sottotetti, considerate illegittime. La costruzione di edifici più alti del previsto in linea con il piano regolatore generale, ma non conforme ai regolamenti edilizi nazionali

Il ricorso presentato da alcuni cittadini in merito alla concessione edilizia di via Liguria a Montesilvano è stato accolto dal Consiglio di Stato, pertanto le istanze presentate dal comitato Saline Marina Pp1 si rafforzano ulteriormente.
Il sindaco Ottavio De Martinis e l'assessore all'Urbanistica, Anthony Aliano, dovranno adesso rispondere in merito anche alla costruzione di alcuni edifici in prossimità del lungomare che non rispettano i parametri della volumetria.

In particolare si fa riferimento a una palazzina che sta nascendo tra via Verga e piazza Venezuela.

Rispetto a un'altezza massima di 10,50 metri, distribuiti in tre piani più garage sotterraneo, sta venendo su un palazzo di quattro piani con sottotetti fuori dimensionamento e dunque non computabili nella dimensione architettonica complessiva. Tutto questo comporta un aumento dei nuclei abitativi con 408 metri quadrati in più che non verranno computati e dunque tassati. Il regolamento edilizio comunale si rifà al Prg approvato 21 anni fa e mai più rivisto. Sulla base di queste motivazioni, una rappresentanza di residenti nel Piano Particolareggiato 1 ha deciso di convocare un incontro, invitando oltre ai giornalisti anche i consiglieri comunali, i tecnici e i comitati locali per far luce, attraverso una discussione pubblica, un cambiamento di rotta definitivo del sistema di cementificazione adottato in questi anni.

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