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Funziona il progetto Geo del Comune di Montesilvano: in 50 fuori da situazioni di disagio giovanile

Bilancio positivo per il progetto nato da un'iniziativa dell'Azienda special e coordinato dall'associazione Formula: le persone accolte hanno tra i 14 e i 30 anni e per loro, con il supporto garantito che va dall'accoglienza al sostegno per trovare occupazione, hanno ora nuova prospettiva di vita

Cinquanta giovani tra i 14 e i 30 anni accolti dallo sportello comunale Geo che si occupa del contrasto al disagio giovanile e tutti ora guardano alla vita con occhi diversi. I risultati del progetto coordianto dall'associazione Formula e nato grazie alla rete tra l'amministrazione comunale e l'Azienda speciale di Montesilvano a quanto pare sono molto positivi e la soddisfazione è grande per il sindaco Ottavio De Martinis, l'assessore all Poitiche giovanili Alessandro Pompei, la presidente dell'Azienda speciale Alessandra Santavenere, la presidente di Formula Debora Donatone, la funzionaria comunale responsabile del progetto Francesca Lupo, il titolare dell’azienda Drs. Group di Pescara Marco Lupo e alcuni utenti che hanno usufruito dello sportello.

Un progetto finanziato con il fondo nazionale per le Politiche giovanili detinato proprio al contrasto del disagio che vivono i ragazzi ed erogato dalla Regione con fondi destinati a progetti inerenti l'asse tematico 4 “Sostegno alle nuove generazioni” tramite gli ambiti dei distretti sociali.

A snocciolare i numeri è la presidente dell'associazione Formula Debora Donatone. “Le attività dello sportello sono di accoglienza, informazione, formazione orientativa, consulenza orientativa individualizzata, bilancio di competenze, mappatura aziende del territorio e scouting delle opportunità occupazionali e formative, incontri per domanda e offerta di lavoro, sostegno all’auto-impiego e all’auto-imprenditorialità”, spiega.

“Dieci utenti hanno trovato lavoro con un’azione diretta dello sportello, anche con l’affiancamento al primo colloquio, quattro utenti si sono resi proattivi ed hanno trovato lavoro autonomamente, cinque sono stati i casi, cosiddetti hikikomori, e dal post orientamento hanno svolto il primo colloquio lavorativo e sono usciti di casa dopo anni di chiusura dall’emergenza covid in poi – continua entrando nel merito -. Inoltre, cinque giovani hanno deciso di continuare gli studi e si sono attivati per fare dei corsi di formazione, quindici sono rimasti in contatto e li stiamo aiutando e supportando nella stesura dei curriculum e in alcuni colloqui di lavoro. Abbiamo stilato finora quaranta curriculum. Il progetto è stato un vero esperimento sul campo delle azioni necessarie anche per far fronte alle disagiate condizioni socio economiche di alcuni giovani”.

“È molto importante affrontare il tema del disagio giovanile i giovani purtroppo vivono un momento difficile di solitudine e attraverso questo progetto siamo intervenuti dove il disagio era più forte, in particolare su quei ragazzi che non studiano e non lavorano – sottolinea Santavenere -. La fase più delicata è stata quella di intercettarli per farli aprire a nuove esperienze”.

“L’intervento dell’associazione Formula, attraverso il progetto è stato quello di cercare giovani e dare loro la possibilità di trovare la propria strada – sottolinea Santavenere -. In questa iniziativa è stato fondamentale l’intervento dell’Azienda speciale che ha messo a disposizione Spazio famiglia, con la presenza di psicologi e assistenti sociali, che hanno creato un dialogo costruttivo con i ragazzi. Abbiamo pensato di scegliere la location dello sportello Geo all’interno del Centro Trisi, un centro sportivo accogliente, dinamico e positivo per questi ragazzi, donando così un luogo non giudicante per ospitarli”.

“L’associazione, inoltre – aggiunge -, è stata bravissima ed è riuscita a centrare mesi prima l’obiettivo, seguendo 50 ragazzi con dati che ci confortano per il loro futuro. Ci aspettiamo che questi progetti possano essere implementati, per intervenire ancora una volta con successo, vista l’esperienza del primo anno. Possiamo affermare che la rete tra l’amministrazione comunale, l’Azienda speciale e l’associazione Formula è stata fondamentale”.

“Il Comune di Montesilvano come ente titolare del progetto, ha creato lo sportello gestito da Formula come incipit di un più ampio percorso rivolto ai giovani per favorire l’empowerment della partecipazione giovanile sul territorio e come supporto alle future generazioni – dichiara De Martinis -. Il disagio giovanile è un tema presente su tutto il territorio nazionale, a Montesilvano siamo riusciti a ridare la speranza a tante famiglie, ho testato con mano i vari appuntamenti in cui i ragazzi hanno espresso le loro qualità e si sono aperti a nuove esperienze e ho constatato la valenza di questa bella iniziativa”. Da parte sua quindi il grazie alle realtà che si occupano del progetto.

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